L8 luglio a Roma tornano i girotondi?
Una breve ed essenziale comunicazione via email, firmata da Furio Colombo, Pancho Pardi e Paolo Flores D’Arcais invita alla mobilitazione, sabato 8 luglio dalle ore 18 al Pantheon, contro le «leggi canaglia» che il governo Berlusconi sta facendo approvare dalla sua maggioranza parlamentare. Il gruppo di MicroMega scrive che le leggi puntano a distruggere il giornalismo, il diritto di cronaca e «l’architrave della democrazia, la legge uguale per tutti». Per…
Distorsione
Ci dovremo abituare? Non solo a una nuova ondata di leggi che, prima di essere ad personam, distorcono il sistema penale e accentuano il «doppio binario» ormai vigente. Ci dovremo abituare anche a una tattica di distrazione di massa? In un piatto indigesto come il decreto sicurezza che il senato ha approvato martedì mattina senza alcuna sorpresa, ci sono bocconi particolarmente fetenti. L’esercito in strada, per dirne uno. O il…
Walter Veltroni scopre l'autunno caldo
Meno di due mesi, tanto è durato il «clima diverso» nel paese. Meno di due mesi di manfrine su dialogo e fair play e oggi, perfino Walter Veltroni è tornato a parlare di proteste in piazza contro il governo. Nell’assemblea nazionale del Partito democratico, l’ex sindaco di Roma ha illustrato il cambiamento di rotta del Pd: niente più intese, ma una mobilitazione in autunno che culminerà con una manifestazione nazionale…
Via Kandahar
Il senato ha approvato ieri l’uso dei soldati per «confortare» i cittadini insicuri e far salire la soglia di sicurezza percepita. Tremila militi per le strade. Poco meno di quanti ce ne sono schierati in Afghanistan a rassicurare la popolazione civile circa le buone intenzioni della coalizione internazionale. Più o meno quanti ce ne sono in Libano, a rassicurare gli israeliani che Hezbollah non attaccherà e viceversa. Mentre il senato…
I dimenticati di Guantanamo che l'Italia non vuole
L’Ong britannica Reprieve ha messo online sul suo sito il rapporto sugli «italian residents» rinchiusi nella prigione statunitense. Sono sei tunisini, sospesi in un limbo giuridico: l’Italia non li vuole e nel loro paese d’origine sparirebbero nelle carceri del regime di Ben Ali.
Domani il Ddl sulle centrali atomiche italiane
Nel consiglio dei ministri di domani, secondo quanto il ministro Giulio Tremonti ha detto durante la conferenza stampa della riunione del G8 a Osaka, sarà presentato il disegno di legge che avvia, nelle intenzioni del governo, il ritorno del nucleare in Italia. Il testo, per il momento ancora in fase di completamento, prevederebbe quattro centrali termonucleari, la cui collocazione, secondo Tremonti, sarà scelta secondo criteri rigorosi e trasparenti. Per dare…
Il fascino della divisa
Nella sostanza, la politica di «sicurezza» del governo Berlusconi e delle amministrazioni di centrosinistra che hanno scelto di seguirne l’esempio, si basa su questo indimostrato assunto. Che, cioè, la vista di una divisa, mimetica o da vigile urbano che sia, basta a dissuadere dal commettere reati o dal tenere comportamenti poco «decorosi» sulla pubblica piazza. In Italia il rapporto tra «cittadini in uniforme» e «cittadini in abiti civili» è già…
Bush lascia Roma e pensa a Teheran
Con il colloquio di trenta minuti con Benedetto XVI si è conclusa la visita di George W. Bush a Roma. Il presidente Usa è atteso a Parigi, per l’ultima tappa del suo tour europeo. Come previsto, il papa e Bush hanno espresso grande «sintonia» sulla difesa dei «valori morali», considerati dall’inquilino uscente della Casa bianca, un pilastro della guerra contro il terrorismo almeno quanto le portarei e i bombardieri stealth….
Bush cerca di arruolare l'Europa contro l'Iran
Il tour del presidente uscente degli Stati uniti mira ad avere l’assenso europeo alla prova di forza contro l’Iran. In una Roma blindata, l’incontro con il «vecchio amico» Berlusconi e con il papa. Per parlare anche di difesa dei «valori», l’altro pilastro della guerra al «terrorismo».
Credibilità
Le nuove norme sull’immigrazione irregolare non sono ancora legge e già l’Italia si attira le critiche dell’Onu. La voce berlusconiana, «Il giornale», svela il copione che da oggi in poi ci dovremo attendere ogni volta che dalla mitologica «comunità internazionale» arriveranno sassi contro il governo di Silvio. Nel suo editoriale Paolo Guzzanti scrive che Louise Arbour, alto commissario delle Nazioni unite per i diritti umani, non è credibile perché «va…
Frattini si siede al tavolo iraniano
A margine della conferenza internazionale sull’Iraq, in corso a Stoccolma, il ministro degli esteri Franco Frattini ha chiesto a Condoleezza Rice che l’Italia possa entrare a far parte del gruppo di contatto internazionale che tratta con l’Iran per il programma nucleare. Il gruppo è composto dai cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu [Usa, Russia, Cina, Francia e Gran Bretagna] più la Germania. La richiesta di Frattini, senza che…
Più carceri, più Cpt: la lista della spesa
Il capo della polizia Antonio Manganelli e il direttore del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria in audizione alla Commissione affari costituzionali del senato presentano i loro dati, concentrati sul ruolo della «criminalità straniera».
Diritti
Con la chiarezza che le è propria e con l’abituale stile asciutto, Amnesty international ha allegato all’ultimo rapporto sulla situazione dei diritti umani nel mondo, un lungo capitolo che riguarda l’Italia. E’ una lettura molto istruttiva, perché in una decina di pagine offre una geografia essenziale delle principali violazioni dei diritti umani commesse dagli apparati dello stato che dovrebbero invece garantire il loro rispetto. Il fatto che il rapporto, presentato…
Le truppe italiane in Afghanistan più libere di combattere
Non da Libano, come aveva annunciato in campagna elettorale Silvio Berlusconi, ma dall’Afghanistan comincia il riallineamento della politica estera italiana. Il ministro degli esteri Franco Frattini e quello della difesa Ignazio La Russa hanno annunciato che cambieranno le regole d’ingaggio per i 2700 soldati italiani ancora in Afghanistan. In concreto, Frattini ha parlato di «flessibilità geografica» nello schieramento delle truppe italiane: tradotto sul campo vuol dire che da Kabul ed…
Esordio con gaffe in politica estera
Silvio Berlusconi ha aperto il suo governo con la prima gaffe, in fatto di politica estera. Parlando della missione militare italiana in Libano, inquadrata nell’ambito della forza Onu di interposizione nel Libano del Sud, Berlusconi ha detto: «Stamattina ho parlato con il presidente del Libano e gli ho garantito il nostro sostegno e la continuità». Solo che, da novembre del 2007, il Libano non ha un presidente, dato che i…
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