Assedio di stato
A cosa servono i tremila soldati da oggi nelle strade delle principali città italiane? L’effetto annuncio maschera l’assedio dello stato e crea un clima che consente di far passare i tagli del decreto fiscale ed economico.
All'Anno Nuovo
Caro Nuovo [uso il cognome per tenere le distanze], spero vivamente che non sarai come il tuo collega che sta per andare in pensione. Cioè, come direbbe uno degli anni settanta, è vero che durante quest’anno Berlusconi è uscito da Palazzo Chigi, però poi è andato in folta compagnia in Piazza San Giovanni e adesso si stanno pure ricontando i voti, così che la nottata bestiale che passammo con gli…
L'attore invisibile
Un paio di settimane fa avevamo scritto che sul “nodo di Vicenza”, così lo chiamammo, il governo di Prodi si sarebbe giocato la sua stessa legittimità. E’ sempre antipatico dire “l’avevamo detto”, ma il fatto che, nonostante tutto, il presidente del consiglio perseveri nel giudicare “circoscritta” la questione del Dal Molin è profondamente irritante. Oltre che suicida da un punto di vista politico. E il punto non è tanto che…
Le buone ragioni
I Centri di detenzione per migranti dovrebbero essere “progressivamente svuotati” con l’applicazione di un “nuovo sistema”, che punta a far rimanere nelle strutture di permanenza soltanto i migranti che non collaboreranno con le autorità e non si faranno identificare. Ce lo ha spiegato questo pomeriggio al Viminale l’ambasciatore Staffan De Mistura, presentando il rapporto finale della commissione ha ispezionato i 14 Cpt italiani. In questi mesi De Mistura ha guidato…
Il fallimento dei Cpt
Mentre scriviamo queste righe, i componenti della commissioni ispettiva sui Cpt voluta dal ministro dell’interno Giuliano Amato e presieduta dall’ambasciatore Onu Steffen De Mistura sono in riunione per decidere del rapporto finale. Il viaggio della commissione attraverso i quattordici Centri di detenzione per migranti italiani è cominciato lo scorso 18 luglio, da Lampedusa, e si è concluso il 9 novembre a Cassibile, in provincia di Siracusa. Nell’arco di questi cento…
Una road map per Mogadiscio…
Alla vigilia di Natale, appena terminata la stagione delle piogge, l’esercito etiopico–oltre 15mila uomini, 120 carri armati, aerei ed elicotteri da combattimento–è intervenuto in Somalia in aiuto di un inesistente esercito del governo federale di transizione e si è facilmente sbarazzato delle milizie dell’Unione delle corti islamiche. La fin troppo celere sconfitta delle Corti non deve meravigliare. Gli islamici non avevano né la forza militare, né…
Parliamo di America latina?
Come non bastasse Vicenza [circola da ieri l’appello per la manifestazione del 17 febbraio, la partita non è finita], come non bastasse Nairobi [il Forum sociale mondiale si è chiuso ieri, e ci sarà molto da riflettere sulla grande novità del primo Fsm in Africa e sulle piccole ovvietà di qualche aspirante “leader”, anche italiano], abbiamo trafficato per metter su un incontro [si terrà questo sabato a Roma, con l’aiuto…
Immaginari decolonizzati
C’e’ una forte esigenza in questo Forum ed è quella di capire che succederà, nei giorni e nei mesi a venire. Sarà il sole keniano, che picchia e anche tanto vista altezza e latitudine, sarà la logistica e i collegamenti che, diciamolo, a volte sono piuttosto disagevoli, ma la domanda quale futuro aleggia in diversi contesti. Oggi, mercoledì, è il giorno dell’elaborazione dei 21 “assi” [non avete letto male, sono…
Cinque dollari
Il Forum sociale mondiale ha sempre scontato varie contraddizioni, senza mai perdere il suo valore. Qui in terra africana inevitabilmente tutti i problemi e le contraddizioni si amplificano, risentendo degli squilibri estremi della terra che lo ospita. La conferenze stampa di martedì mattina, ad esempio, è stata interrotta da un folto gruppo di giovani kenyoti che protestavano con forte violenza verbale verso il Forum sociale, in quanto capitalista ed escludente…
Le anime di Nairobi
“Are you here for social forum? Karibu!” Il benvenuto datoci qualche giorno prima dell’inizio del Forum dai giovani venditori del Triangle Curios Market, il mercato “etnico” di Nairobi, è il saluto migliore che riceviamo. In un primo momento, questa edizione africana del social forum mondiale [Wsf] sembra separata dalla cittá, confinata nei posti simbolo della modernitá: le attivitá preparatorie del forum si sono svolte al Keniatta Conference Centre, l’edificio piú…
Al forum, tra stand e bulldozer
Nairobi, 22 gennaio. Alle 8 de mattino lo spazio dello stadio di Kasarani e già pieno di gente. Qualcuno entra nel campo da gioco deserto giusto per ricordare, nella luce limpida del mattino, le Coppe d’Africa, i Giochi africani e, andando più in la col tempo, i grandi raduni di Yomo Keniatta. Gli spazi sono ben organizzati, il clima fresco e asciutto è ideale. Sin dal primo mattino, il grande…
Vicenza non è sola
Nel dicembre scorso, a Venaus–liberata un anno prima dai battaglioni di poliziotti con cui si voleva imporre l’inizio dei lavori per il famigerato tunnel della Tav in Val di Susa–fu confermato e rafforzato il “patto di mutuo soccorso” tra i movimenti e le comunità che resistono a ecomostri e sviluppomostri. Il “patto” era stato stipulato a Roma, a metà di ottobre, quando per la prima volta…
La decisione
Nella giornata di ieri, l’orientamento generale sembrava portare il governo italiano a negare l’autorizzazione agli Stati uniti di costruire una base militare nell’aeroporto Dal Molin. Nelle ultime ore, è successo che parte del governo ha preso posizione a favore della base, sotto la pressione dell’amministrazione Usa. Così, abbiamo assistito a un’escalation di dichiarazioni: innanzitutto il ministro degli interni Giuliano Amato, seguito da quello della giustizia Clemente Mastella, delle infrastrutture Antonio…
La continuità
Alla fine, sembra che stiano prevalendo le ragioni–chiamiamole così–della soggezione agli Stati uniti e della possibilità di appalti che fanno gola alle imprese di costruzione [tra le candidate c’è anche la Cmc delle Coop]. Perciò ora Prodi dice, in modo ipocrita, “non ci opporremo” alla base militare statunitense sul sito dell’aeroporto Dal Moltin, a Vicenza. Anzi, in mezzo a Vicenza. Una situazione tale, che Ilvo Diamanti,…
La polveriera di Vicenza
Bisognerebbe affermarlo sottovoce, o scriverlo facendo i debiti scongiuri, ma se si mettono in fila gli indizi che portano all’aeroporto Dal Molin di Vicenza pare proprio che il governo si stia orientando a negare l’autorizzazione alla servitù mlitare. Quella che gli statunitensi vorrebbero trasformare in una mega-base militare di supporto alle aggressioni della guerra infinita, dovrebbe rimanere una zona dse-militarizzata, come chiedono da mesi i cittadini di Vicenza. Dall’Assemblea permanente…
Il nostro inizio d'anno
Incredibile ma vero, il nostro giornalino sarà protagonista di ben due conferenze stampa, questa settimana. Nel senso che–insieme ad altri–siamo noi a convocarle. Su due argomenti che–se fossimo un paese normalmente governato in modo decente–sarebbero al centro del vertice del governo a Caserta, quello sulle “riforme” da fare. E lo sono, al centro, purtroppo in modo rovesciato a quel che un bel…
Più sicuri?
In un’affollata conferenza stampa, giovedì 4 gennaio, il ministro dell’interno Giuliano Amato ha sciorinato i numeri che riguardano la “sicurezza” nel nostro paese. Per chi se li fosse persi, campeggiano, con ben poca critica, sulle prime pagine dei maggiori quotidiani. Al di là del merito di alcune proposte che potrebbero anche apparire sensate, è il tono generale che preoccupa. A giudicare dagli articoli che la raccontano, la conferenza stampa è…
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