Congratulazioni
Il ministro degli interni, Maroni, si è congratulato con la polizia, che ha condotto una mega-retata in tutta Italia, in campi rom e baraccamenti e ricoveri provvisori di persone dalla religione, lingua, colore e abitudini aliene, zingari e «clandestini». Il bottino è di 600 arrestati di alcune decine di nazionalità. Ora ci sentiamo più tranquilli. Anche se le «terre di nessuno» da cui i rom organizzano «raid in città» restano…
Congratulazioni
Il ministro degli interni, Maroni, si è congratulato con la polizia, che ha condotto una mega-retata in tutta Italia, in campi rom e baraccamenti e ricoveri provvisori di persone dalla religione, lingua, colore e abitudini aliene, zingari e «clandestini». Il bottino è di 600 arrestati di alcune decine di nazionalità. Ora ci sentiamo più tranquilli. Anche se le «terre di nessuno» da cui i rom organizzano «raid in città» restano…
Pogrom
Non è la prima volta che un campo rom viene assalito con molotov e spranghe. Non è la prima volta che la rispettabile «gente» cerca di farsi «giustizia» da sé. Era già successo pochi mesi fa a Pavia, quando i pullman carichi di masserizie e famiglie trovarono i picchetti di «gente» ad attenderli nei punti dove avrebbero dovuto «scaricare» il problema. Era un segnale chiarissimo del sobbollire di un umoraccio…
Tutti nel mirino
Lo ha detto chiaramente Gianni Alemanno qualche giorno fa, nel suo intervento all’assemblea di An: «La questione della sicurezza è centrale: ci consente di tenere insieme la difesa delle identità e la questione sociale». Come a dire: anche la Reazione ha bisogno di muovere la società per affermarsi. Quando Gilles Deleuze cominciò a parlare del passaggio dalla «disciplina» al «controllo» spiegava che quando sono in crisi le istituzioni totali è…
Paura e razzismo
Riassumiamo. Chiunque venga trovato sul territorio italiano senza documenti è colpevole del reato di «ingresso clandestino», sarà perciò possibile rinchiuderlo in un «centro di detenzione» [non più di «permanenza temporanea»] fino a 18 mesi, in attesa di espulsione. La marina militare potrà pattugliare anche in acque internazionali per fermare imbarcazioni di «clandestini» dirette verso le coste italiane. Il governo proporrà all’Unione europea di contingentare il numero di romeni [comunitari] che…
Modello Roma
Il «modello Roma» di Walter Veltroni si è infranto sullo scoglio dell’eccesso: di sicurezza, di cemento, di traffico, di centri commerciali, di quel turismo che fa salire il Pil, di consenso sui media, di «modernità». E su quello opposto: sottrazione di territorio, di abitazioni, di spazi sociali, di partecipazione dei cittadini. Ma si è infranto ancora di più quando i cittadini di tutta Italia hanno capito che l’ex sindaco voleva…
Il super-ministro
Adesso sappiamo chi andrà ad occupare il ministero più importante. Che non è quello degli interni o degli esteri, delle finanze, o tanto meno dell’ambiente. E’ quello delle infrastrutture. Ministro è Altero Matteoli, Premio Attila del Wwf nel 1994, all’epoca del primo Berlusconi. Ora, in coppia con il picchiatore di Genova, Claudio Scajola, nel 2001 agli interni e oggi allo «sviluppo economico», ha il compito strategico di spendere i nostri…
Direttiva Cpt
Tra poco l’Ue potrebbe adottare la cosiddetta Direttiva sui rimpatri, e creare le premesse per l’inasprimento delle misure di espulsione forzata dei migranti irregolari, a partire dalla detenzione amministrativa prolungata fino a sei mesi, o addirittura 18 in casi particolari. A Bruxelles si sarebbe raggiunto un accordo tra il Consiglio, la Commissione e il Parlamento europeo, dopo anni di polemiche. La decisione finale è stata rimessa al Comitato dei rappresentanti…
L'anno uno
È passato un anno, già, da quando Nicolas Sarkozy ha vinto il secondo turno delle elezioni presidenziali in Francia. Una vittoria costruita sulla paura e l’ossessione della sicurezza, una visione paranoica della politica curata a colpi di schedatura generalizzata dei cittadini, dalla loro più tenera età, così da identificare i delinquenti in erba. Da allora, le cose sono andate come da copione. Niente folclore all’italiana, né braccia tese né croce…
L'arena di Verona
L’opinione pubblica è ossessionata da un’«emergenza criminalità» inesistente. Lo ha ammesso, finalmente, il sindaco leghista di Verona di fronte alle telecamere che gli chiedevano lumi sulla tragedia tutta padana che ha colpito la sua città. Verona è diventata un’arena che col sempre efficace metodo retorico della metonimia ci permette di guardare ad una parte per vedere il tutto. Non significa che tutti siano diventati razzisti [anzi, bisogna stare molto attenti…
Stravaganze
Potrebbe sembrare stravagante: mentre imperversa il dibattito post-elettorale, nasce il nuovo, temibile, governo e Alemanno festeggia in Campidoglio, Carta preferisca parlare di cibo. La copertina del numero in edicola da sabato 3 maggio [venerdì molte edicole saranno chiuse] è dedicata alla crisi mondiale dei prezzi agricoli, o meglio, alla penuria di cibo indotta da prezzi troppo alti. E’ una nuova forma di carestia: il cibo c’è, ed è anche molto,…
Poco ma sicuro
Anche dopo aver vinto le elezioni, Gianni Alemanno non riesce a smettere quella cantilena, l’unica, che ha ripetuto nel corso dell’ultimo mese. Quel motivetto sulla «sicurezza» e contro il «degrado» che è entrato nella testa dei romani. La città che si è allargata sanando intere baraccopoli, oggi si scandalizza per qualche centinaio di capanne di lamiera in cui vivono dei poveracci. La metropoli che si voleva accogliente e comprensiva è…
L'Alemanno
Facciamo un gioco di quelli feroci, immaginiamo che da lunedì 28 Roma abbia per sindaco un fascista. Va bene, non è elegante dire le cose in modo brutale, Gianni Alemanno è uno che in gioventù teneva il braccio teso, possibilmente impugnando un manganello, ma da allora si è post-fascistizzato, berlusconizzato, ecc. E poi, se vogliamo dirla tutti, non è che Rutelli, proponendo di mettere il bracciale alle donne per proteggerle…
Soldato Hillary
In Pennsylvanya Hillary Clinton ha giocato la carta iraniana. In affanno nonostante l’ottimismo ostentato, Clinton ha risposto minacciosa alla domanda di un giornalista: «Che succede se l’Iran attacca con armi nucleari Israele?» «Se fossi presidente, attaccheremmo l’Iran e saremmo in grado di annichilirlo completamente». Il verbo annichilire evoca immediatamente una ritorsione nucleare. Non c’era alcun bisogno di una tale dichiarazione di guerra preventiva, se non per corteggiare l’elettorato ebraico più…
Luce riflessa
«I no alla Tav, i No alle infrastrutture, i No ai rigassificatori, i No a nuove centrali, i No ai termolizz…termoviz…termovalorizzatori…» E’ troppo. Troppo anche per il presidente delfino di Fiat e Confindustria. Non gli riesce al primo colpo lo slogan con cui i guru della comunicazione han sostituito il più corretto, ma meno «catodico» inceneritore. S’impappina nel mezzo del suo attacco, s’aggiusta la dizione aiutandosi col palmo di una…
Il senno del poi
Dopo l’evento epocale della fine della sinistra parlamentare, ultimo baluardo della Rappresentanza e del Lavoro, ci si limita a scrutare i «flussi elettorali», un po’ come fanno i telecronisti sportivi quando cominciano a elencare numeri nel siparietto «per gli amanti della statistica». O si torna ai rassicuranti dibattiti: quelli che la falce e martello, quelli che la federazione tra partiti, quelli che il «nuovo soggetto»… L’ennesima conferma dell’inevitabilità del destino…
Asparagi
Qualche giorno fa Marco Revelli si chiedeva come fosse possibile che l’allarme lanciato dalla Fao a Roma nel giorno di chiusura della campagna elettorale sulla crisi alimentare globale non sia stato preso in considerazione dalla politica. In questi giorni, in trenta paesi del sud del mondo, a cominciare da Egitto e Haiti, la popolazione è in subbuglio. Ma durante il fine settimana elettorale è anche andata in onda in prima…
Elogio del ballottaggio
Il Comune e la Provincia di Roma, oltre probabilmente a nove dei diciannove municipi della città, tra due settimane andranno al ballottaggio. Secondo il metro di misura classico della «contesa» elettorale, questa non è una buona notizia. Tutti gli aspiranti candidati sicuramente speravano di farcela al primo turno perché questo avrebbe evitato altro sperpero di manifesti elettorali e di quattrini, ulteriori «apparentamenti» alla ricerca di voti e qualche giorno di…
16 aprile
Il 16 aprile viene dopo l’8 settembre elettorale della Sinistra Arcobaleno, che ha messo in luce lo spaesamento di gran parte delle sue componenti. Quegli azionisti che sulla spinta della delusione crescente suscitata dal governo Prodi e dall’irruzione sul mercato politico del Partito democratico, avevano mascherato divisioni e incertezze dietro la nascita del «soggetto unitario» delle sinistre. Ha cominciato ieri sera dai microfoni di Bruno Vespa Oliviero Diliberto. Il leader…
La vera notizia
Gli exit polls hanno mentito, a stare alle proiezioni [basate su voti reali]. Forse mentono anche le proiezioni. Però allo stato [ore 18,30 di lunedì] il famoso pareggio non esiste, era un bluff ed è durato appunto fino agli exit polls. Anche le proiezioni sui seggi al senato dicono che Berlusconi ha vinto comodamente, in percentuale il vantaggio della destra sul Pd di Veltroni sarebbe di 6 punti. Però parrebbe…
Silenzio elettorale
Basta trattenere il fiato ancora per un paio di giorni. Doveva essere la campagna elettorale del fair play e della legittimazione reciproca. È scivolata in rissa e in retorica grottescamene epica. Niente di nuovo? Tutt’altro. Cinque anni di Berlusconi e due di Prodi, di liberismo insomma, anche se con sfumature diverse, non sono passati senza conseguenze sul tessuto sociale ed economico. Non serve un metereologo per capire dove soffia il…
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