Ci sono ancora tre settimane per raggiungere l’obiettivo della campagna «Carta prende quota», almeno duecento quote per far sopravvivere Carta. Siamo a quota ottantuno. Tutte le informazioni su come effettuare il versamento di cinquecento euro [che comprende l’iscrizione all’associazione Cantieri sociali e un abbonamento annuale, omaggi inclusi] sono su www.carta.org. Questa l’adesione di Sergio Segio: «Caro Carta, ho risposto all’articolo di Pierluigi sul manifesto sottoscrivendo una quota/abbonamento sostenitore da 500 euro. Una cifra non piccola per chi lavora nel sociale, con molto volontarismo e grande precariato economico, ma spesa, anzi investita, volentieri. Per tanti motivi: affinità culturali ed «elettive», riconoscimento della qualità della informazione prodotta da Carta e della sua efficace vocazione a porsi come «luogo» di iniziativa politica e sociale, vostra costante attenzione al nostro lavoro annuale del «Rapporto sui diritti globali» e, cosa che più importa, ai temi più scomodi, spesso negletti o trascurati anche a sinistra e dagli stessi movimenti: da ultimo, le campagne persecutorie contro i rom. Ma forse il motivo è banalmente uno: siete indispensabili a chiunque voglia esercitare uno sguardo e una volontà critica sull’universo mondo. Auguri e sempre avanti».
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