«Scalone» alla Sarkozy: il paese si è fermato
La mobilitazione è stata massiccia. Alla Sncf, le ferrovie, i lavoratori hanno scioperato al 73,5 per cento, quelli dell’Edf-Gdf [elettricità] all’80 per cento. Nemmeno nel 1995 lo sciopero era stato così totale. Per di più, i trasporti locali della regione parigina [metro e Rer] hanno votato il proseguimento del movimento per domani, mentre lunedì i sindacati si incontreranno per decidere di altre giornate unitarie di sciopero. Nicolas Sarkozy, il presidente,…
L’autogoverno dei bambini. Il lavoro secondo il movimento dei Nats
La crescita della precarietà lavorativa nel nord del mondo è accompagnata, nel sud, dallo sfruttamento del lavoro di milioni di persone, sempre più spesso bambini e ragazzi. Ma nelle regioni più povere del sud del mondo, i bambini se lavorano muoiono di fatica, se non lavorano muoiono di fame. Per questo, così come nelle città del nord di diffondono e si organizzano i movimenti dei precari, analogamente nei paesi del…
Un paese precario. La povertà secondo la Caritas
La povertà in Italia è un fenomeno che coinvolge un cittadino su cinque, si allarga anche l’esclusione sociale, e sempre più persone arrivano con difficoltà alla fine del mese indebitandosi e ricorrendo a centri assistenziali [in particolare i cittadini comunitari provenienti dalla Romania] o al sostegno di familiari, nonostante molte abbiano un lavoro o un reddito. Lo dice l’ultimo rapporto sulla povertà e l’esclusione sociale presentato questa mattina da Caritas…
Sciopero Vodafone: sì è fermato il 95 per cento
Il 95 per cento dei lavoratori Vodafone ha scioperato oggi contro l’esternalizzazione di 914 dipendenti. In più di tremila hanno manifestato in corteo a Milano. Altri 500 si sono ritrovati a Roma di fronte alla sede di rappresentanza dell’azienda, in piazza Santissimi Apostoli. «È una brutta notizia, per Vodafone – ha commentato Emilio Miceli, segretario generale Slc Cgil nel corso del comizio conclusivo della manifestazione milanese, di fronte all’Assolombarda–…
Strike is now. Sciopero Vodafone
Lo striscione «Strike is now» torna in strada. Domani in tutta Italia i lavoratori Vodafone incroceranno le braccia contro la «svendita» di 914 di loro [circa un decimo della forza lavoro totale, in Italia, della multinazionale della telefonia]. Sono previsti una manifestazione con corteo a Milano e un sit-in a Roma [dalle 11]. Non è stato facile arrivare a questa giornata: i lavoratori di Vodafone devono rispettare la legge 146…
Consultazione precaria
Ufficialmente comincia oggi, al Municipio X di Roma, la «consultazione precaria» che prenderà in via in tutta Italia il 6 per concludersi il 10. Parallela o intrecciata alla consultazione dei sindacati dall’esito più che scontato, quella «precaria» vuole dare voce «ai tanti che rischiano di essere esclusi e che invece hanno il diritto di dire come immaginano il loro futuro». Alle 17 di oggi, nella sala del consiglio, in piazza…
Bici in sciopero in Germania
Nello stato tedesco della Turingia, a Nordhausen, dal 10 luglio scorso 135 operai impiegati presso la fabbrica di biciclette «Bike Systems GmbH» hanno deciso di occupare gli stabilimenti per impedire lo smantellamento e la svendita degli impianti, di proprietà della texana Lone Star. Lo scorso agosto l’azienda ha, infatti, presentato istanza di fallimento e attualmente il personale lavora a ritmi stressanti di tre turni e riceve il sussidio di disoccupazione….
Atesia, un caso ancora aperto
"Si legge nell’ordinanza 6365 del Tar del Lazio, pronunciata il 22 novembre: l’esercizio di potere di diffida da parte degli ispettori del lavoro appare idoneo ad arrecare una lesione concreta ed attuale all’impresa destinataria dell’accertamento… a fronte dei molteplici rischi paventati dalla ricorrente ed alla luce dell’imminente (ancorchè eventuale) mutamento del quadro giuridico di riferimento appare preminente garantire il mantenimento della situazione in essere’. Ma qual è l’imminente mutamento del…
Lettera ad Alfonso Gianni
Carissimo Alfonso, non ci siamo incrociati, alla manifestazione contro il lavoro precario, ma ho visto molti tuoi colleghi sottosegretari, e dirò incidentalmente che la polemica sulla vostra presenza, o se quella manifestazione fosse a favore o contro il governo, a me è sembrata il solito, sciocco modo di parlar d’altro. Mi pare – credo sarai d’accordo – che una buona dose di autonomia di reti e movimenti sociali, o di…
Dichiarazione finale dell’assemblea dei movimenti sociali al Forum sociale europeo di Atene
Noi, uomini e donne dei movimenti sociali di tutta Europa, siamo venuti ad Atene, dopo giorni di comuni esperienze di lotta contro la guerra, il neoliberalismo, tutte le forme di imperialismo, il colonialismo, il razzismo, la discriminazione e lo sfruttamento, contro ogni rischio di catastrofe ecologica. Quest’anno è stato estremamente significativo per il numero di lotte sociali e campagne che hanno vittoriosamente bloccato progetti neoliberisti come quelli avanzati nel Trattato…
Per una nuova ecologia sociale di Milano
Dal 1999 a oggi un movimento globale contro l’ingiustizia sociale e la devastazione della biosfera ha radicalmente cambiato le forme della partecipazione politica di massa, ma questo sisma benefico che, da Seattle a Genova, a Porto Alegre e Firenze per arrivare al 15 febbraio 2003, ha scosso e continua a scuotere il mondo, non ha ancora prodotto cambiamenti degni di rilievo nello stagnante panorama politico italiano e nel sistema delle…
Se non ora, quando?
Tutto è cominciato poco più di una settimana fa, a Roma, con l’occupazione della Sapienza della facoltà di fisica, dove hanno fama di essere “pragmatici”. Hanno deciso che era il tempo era maturo e che se il ministro della pubblica istruzione, ha deciso che la ricerca e la conoscenza sono affari da delegare alle aziende, è arrivato il momento di alzare la voce. “Se non ora, quando?”, hanno convenuto i…
Narciso Terrorista
7 luglio del 2005. Quel che è accaduto nella metropolitana londinese è diverso per qualità da quello che accadde a New York in quel fatidico giorno di settembre in cui la storia ha cambiato direzione. L’attacco alle towers fu un gesto unico, irripetibile, un’azione che richiese grande competenza tecnica e impegno finanziario. Ha innescato il processo, ha costruito l’archetipo del terrorista suicida, ma non era replicabile.. Quello che è accaduto…
Cinzia, Stefania e Simona. Storie di ordinario mobbing
Da anni l’Italia è il paese con la più bassa natalità al mondo. Una giovane regista al suo primo lavoro, Silvia Ferreri, esplora le ragioni di questa «specie in via d’estinzione», attraverso le voci di alcune donne raccolte in «unovirgoladue», film documentario che uscirà entro l’anno per Arsenali Medicei di Paolo Benvenuti. Ritratto di un paese non ancora pronto a scambiare la figura della madre con quella della madre lavoratrice.
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