Il cambio di sesso costa l’isolamento a Cristian Silla, detenuto all’interno del carcere Montacuto di Ancona. Cristian paga così la scelta presa un paio di anni fa di diventare uomo. Fuori dal carcere protestano l’ex moglie Antonella e il suo legale, l’avvocato Pietro De Gaetani, che sta preparando un’istanza per l’attenuazione della misura cautelare applicata dopo la convalida dell’arresto del 2 novembre. Silla, trentaquattrenne di Montesilvano [Pe], era stato fermato dai carabinieri ad Alba Adriatica [Te], per rapina. «Ma lui è incensurato, per questa vicenda non è stato ancora processato e già è stato condannato due volte, non è giusto», dice Antonella Flati, l’ex moglie di Cristian. Secondo i responsabile del carcere l’isolamento è un modo per proteggere Cristian dagli altri detenuti. A sostenere Cristian e Antonella ci sono anche quelli dell’associazione Antocris [l’acronimo con i loro nomi abbreviati e accostati] che si occupa di ragazzi che scelgono di cambiare sesso.
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