In Italia, dall’inizio dell’anno ad ora per lavoro sono morte 341 persone, ci sono stati 341 334 infortuni e 8533 persone sono invalide. Il fenomeno però non è strettamente italiano, secondo i dati dell’Osservatorio sulle condizioni di lavoro e sulle malattie professionali. Lo ricorda, oggi, la giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul Lavoro istituita dall’Ilo, l’agenzia delle Nazioni unite che, con i 179 stati membri, promuove il lavoro dignitoso in condizioni di libertà, uguaglianza, sicurezza e dignità umana per uomini e donne. Secondo i dati dell’Ilo, ogni giorno muioiono seimila lavoratori nel mondo a causa di incidenti e malattie professionali. Ogni anno ci sono circa 270 milioni di incidenti di lavoro non mortali e 160 milioni nuovi casi di malattie lavorative. Tutto questo ha un costo altissimo, che si aggira intorno al 4% del prodotto nazionale lordo mondiale. I lavoratori più a rischio sono gli stranieri che arrivano da altri paesi in cerca di occupazione, e si ritrovano a fare i lavori più pericolosi o ad essere maggiormente esposti al rischio. Dal 29 giugno al 2 luglio 2008, l’Ilo promuove un congresso mondiale sulla sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro a Seul.






