È stato fissato per giovedì 3 aprile un incontro tra i rappresentanti dello stabilimento di Melfi [Potenza] della Fiat e i sindacati lucani, per discutere della sicurezza degli impianti e dell’organizzazione del lavoro. Lo si è deciso nel corso di un incontro svoltosi stamani, in prefettura a Potenza, dopo la morte di Domenico Monopoli, l’operaio di 43 anni morto in seguito a una caduta da un soppalco. Durante la riunione è stata parzialmente ricostruita la dinamica dell’incidente, su cui indaga la Procura di Melfi: Monopoli sarebbe caduto da un’altezza di 6 metri, sul quale sarebbe salito per ripristinare un’anomalia all’impianto. L’operaio, però, avrebbe utilizzato un percorso diverso da quello indicato dalle norme di sicurezza, scivolando mentre cercava di scavalcare una barriera. «Una pratica frequente–ha detto il segretario regionale Fiom, Giuseppe Cillis–Gli operai sono sottoposti al ricatto della produzione». All’esterno della prefettura, un centinaio di lavoratori ha tenuto un presidio. A Melfi si è scioperato fino alle15, mentre nelle altre aziende del gruppo Fiat c’è stata un’ora di sciopero. Per il sottosegretario alla salute, Gianpaolo Patta «solo la Fiat ha rifiutato di fare accordi migliorativi sulla sicurezza, mentre al porto di Napoli e di Genova, con Fincantieri, e con la stessa Thyssen, abbiamo raggiunto delle intese».






