Una messa in latino, con bara al seguito, per celebrare il funerale dell’articolo 139 della finanziaria 2006 che prevedeva la stabilizzazione dei lavoratori esternalizzati della sanità del Lazio, a partire dal Sant’Andrea. Così hanno manifestato, davanti al consiglio regionale del Lazio, una ventina di lavoratori dell’azienda ospedaliera che si sono soprannominati i «fantasmi del Sant’Andrea». «Sono passati due anni e questa legge non è stata ancora applicata–ha spiegato una rappresentante del coordinamento Fantasmi del Sant’Andrea, Caterina Avati–Con questa manifestazione vogliamo ricordare la nascita e la morte di una legge regionale che non è stata mai applicata. Questa manifestazione, come le altre in passato, la dedichiamo a tutte le 316 persone che vivono ancora nella precarietà, senza diritti e con stipendi da fame». «Secondo le ultimi analisi, che abbiamo condotto insieme ai lavoratori–ha detto una rappresentante Cobas, Erminia Costa–risulta che dal 2006 al 2008 le spese sostenute per le esternalizzazioni dei servizi sanitari ed amministrativi dell’azienda ospedaliera Sant’Andrea sono cresciuti di oltre 7 milioni. Questo vuol dire che, dichiarazioni di intenti a parte, gli esternalizzati invece di diminuire sono aumentati, a discapito anche della qualità dell’assistenza».






