Ricordate la circolare del ministero del lavoro che aveva consentito la regolarizzazione di oltre 20 mila lavoratori dei call center? Inotroduceva una bizzarra distinzione tra i lavoratori che rispondevano al telefono e quelli che telefonavano ai clienti, dove solo i primi aveavo accesso ai diritti. Adesso, in campagna elettorale, il ministro del lavoro dimissionario Cesare Damiano non esclude un nuovo provvedimento che consenta di completare gli interventi. Lo ha annunciato intervenendo alla prima conferenza nazionale dei lavoratori dei call center in autsourcing. «La circolare è stata un fatto importante in un settore simbolico nel quale vigeva la regola della precarietà–ha affermato Damiano–Di fronte al fatto che le imprese hanno adottato anche soluzioni diverse, chi, cioè, ha regolarizzato tutti e chi invece ne ha regolarizzato solo una parte e questo può creare alcune disparità, non escludo una ulteriore precisazione, cioà che si possa fare una ulteriore circolare». Il ministro ha tuttavia precisato «come è mia abitudine, però, le cose preferisco prima farle e poi dirle, stante anche l’attuale situazione del governo». «La nuova circolare ci vuole, è un passo avanti–ha detto il segretario Cgil Guglielmo Epifani–Spero che il governo proceda e le imprese, segnatamente Confindustria, si rendano conto di come, completando il percorso della regolarizzazione avranno dei vantaggi».






