Due mesi dopo la giornata di azione del 20 novembre, i dipendenti pubblici sono di nuovo in strada. Il movimento di sciopero e manifestazioni è stato lanciato da sette sindacati. Riguarda gli agenti dello stato, degli ospedali e delle collettività territoriali, circa 5 milioni di lavoratori.
Nel mirino della protesta dei professori, la soppressione di 11200 posti, con la non sostituzione dei nuovi pensionati. I dipendenti pubblici chiedono inoltre l’aumento degli stipendi e contestano le 22900 soppressioni previste nell’impiego pubblico.
E per la prima volta in circa 2023 comuni [su oltre 36 mila] si sperimenta il servizio minimo. Interessa circa 9 milioni di abitanti. I comuni che hanno accettato questo dispositivo, di cui 30 per cento hanno più di 100 mila abitanti, sono per lo più in mano alla destra. Parigi e Lione, come molte altre città guidate dalla sinistra lo hanno rifiutato. Lo stato rimborsa ai comuni che assicurano il servizio minimo, 90 euro per gruppi di 10 a 15 bambini per sei ore. Il finanziamento proverebbe dalle ritenute sugli stipendi di chi sciopera.






