Dall’inizio dell’anno sono 58 i morti sul lavoro nella regione Lazio e oltre 49 mila gli infortuni denunciati. Un vero e proprio bollettino di guerra che viene quotidianamente aggiornato. E’ per questo che oggi, a Roma, si ferma il mondo del lavoro aderente alle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil, con assemblee organizzate nei posti di lavoro, nei cantieri e nelle fabbriche, alle quali seguono due ore di sciopero. Alle 18,30 una fiaccolata silenziosa parte dal Colosseo, che dalle 19 viene illuminato per testimoniare la solidarietà di tutta la comunità romana ai familiari dei caduti sul lavoro. Una iniziativa che riporta all’attenzione della capitale il dramma delle cosiddette «morti bianche» e degli infortuni, che negli anni hanno fatto registrare uno «spostamento» dai settori tradizionali a quelli più legati al nuovo modello metropolitano. Così, a Roma e nel Lazio, negli ultimi quattro anni, mentre gli infortuni sono diminuiti in agricoltura e nell’industria manifatturiera, sono vistosamente cresciuti nei trasporti, nel commercio e soprattutto nei servizi alle imprese [più 10 per cento].
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