Una mobilitazione dal basso per la sicurezza sul lavoro

Stessa azienda, stesso «incidente» ma per fortuna senza le stesse conseguenze. Stamattina a Terni verso le 5 e mezza di nuovo fiamme in un impianto della ThyssenKrupp, azienda dove lavoravano i quattro operai morti a Torino appena una settimana fa. Questa volta a prender fuoco, secondo i vigili del fuoco accorsi sul posto, è stata la cappa di un silos di raccolto di polveri di finitura, nella zona industriale ternana di Vocabolo Sabbione. Questa volta non c’è stato nessun ferito e solo pochi danni alle strutture.
Ad appena un giorno dai funerali dei quattro operai di Torino celebrati da Severino Paletto, l’arcivescovo ha sottolineato in un’intervista a Repubblica che quella della sicurezza non è solo una questione sociale, ma etica. «Perché la vita dell’uomo deve venire prima di ogni altra pur giusta preoccupazione». Gli fa eco il ministro della Solidarietà Sociale, Paolo Ferrero, in una dichiarazione al quotidiano La stampa. Ferrero veste i panni del «ministro operaio» e invita alla mobilitazione criticando anche il sindacato: «Quando lavoravo in Fiat il sindacato e i lavoratori avevano al centro dei loro problemi non solo il salario, ma anche la condizione del lavoro in fabbrica. Adesso della sicurezza non te ne occupi più. La parola d’ordine dev’essere: lotta allo sfruttamento. Per questo dico al sindacato e ai lavoratori che è ora di tornare in piazza, serve una mobilitazione dal basso».
Parole forti se pronunciate dal ministro di un governo in evidente difficoltà di fronte alle morti bianche. Solo nell’ultimo mese sono stati 19 i morti sul lavoro e 927.998 i lavoratori che in fabbrica, in ufficio o in cantiere hanno subito infortuni, in un solo giorno. Nei primi sette mesi del 2007 il numero degli incidenti è salito del 1,7 per cento rispetto al 2006 facendo intravedere anche per il prossimo 2008 un superamento dell’insicurezza sul lavoro, che il solo aumento del numero degli ispettori proposto dal governo non potrà risolvere.

Mail_long
20 ottobre 8 luglio 8 marzo abbonamenti abiti puliti aborigeni acqua Afghanistan africa agricoltura agricoltura biologica agricoltura biologica. decrescita agricoltura. decrescita Aiab Aids altra economia altra politica Amazzonia ambiente America latina animalisti Annapolis antifascismo antimafia antirazzimso antirazzismo antirzzismo anziani api Argentina Armenia armi atomiche Australia auto autoproduzione aziende Balcani Bali Banca mondiale Bangladesh banlieues basi militari Basilicata bene comune beni comuni bilanci partecipativo biocarburanti biologico Birmania bitch Bolivia Bolkestein Bologna Brasile brimania Britel Calabria calcio cambiamenti climatici cambiamento climatico Campania cantautore cantieri cantieri sociali carbone carcere Casa catania Caucaso cemento censura centri sociali cgil Chavez chiapas Ciad ciampino cibo Cile Cina cinema Cipro città clandestino clima Colombia commercio equo commercio equo. decrescita comunicazione conoscenza consumi consumo critico contadini cooperazione cornelio cornelio bizzarro cosa rossa cpt crisi alimentare critical mass Cuba De Gennaro Deavos decrescita decrescita. agricoltura biologica democrazia detenuti detenzione diritti diritti globali diritti umani disarmo documentario donne droghe ecologia ecomafia economia Ecuador editoria Egitto elezioni emissioni Enel energia Epa Eritrea espulsioni Etiopia