Questa mattina è morto Roberto Scola, operaio delle acciaieri Thyssen Krupp di Torino di 34 anni. Scola è morto per arresto cardiocircolatorio, all’ospedale Cto, dove era ricoverato con ustioni su oltre il 95 per cento del corpo. Restano ancora gravi le condizioni degli altri cinque operai ricoverati rimasti feriti nell’incendio in cui aveva perso la vita ieri Antonio Schiavone di 37 anni. «Quando succede una tragedia come quella che ha colpito Torino tutti devono chiedersi se hanno fatto tutto quello che potevano e credo che nessuno questo possa dirlo, tutti dobbiamo fare di più», afferma Giorgio Airaudo segretario torinese della Fiom, prima di partecipare all’incontro tra il ministro del lavoro Cesare Damiano, le istituzioni locali e le parti sociali in tema di sicurezza sul lavoro dopo il tragico infortunio alla Thyssen Krupp. Airaudo ha sottolineato che il sindacato chiederà a Damiano «un’ispezione fatta da un soggetto terzo che certifichi che quell’azienda può riprendere la produzione. Quella è una fabbrica che non doveva essere sottoposta ad uno stress produttivo, mentre per non pagare una penale ha messo a rischio i lavoratori. Adesso vanno accertate le eventuali responsabilità».






