Il 95 per cento dei lavoratori Vodafone ha scioperato oggi contro l’esternalizzazione di 914 dipendenti. In più di tremila hanno manifestato in corteo a Milano. Altri 500 si sono ritrovati a Roma di fronte alla sede di rappresentanza dell’azienda, in piazza Santissimi Apostoli. «È una brutta notizia, per Vodafone – ha commentato Emilio Miceli, segretario generale Slc Cgil nel corso del comizio conclusivo della manifestazione milanese, di fronte all’Assolombarda–Pensavano che l’esternalizzazione sarebbe stata un’operazione indolore e si sono invece trovati lo sciopero più riuscito di tutti questi anni».
E a Roma, a pochi metri dal presidio dei lavoratori Vodafone, i militanti di Action ha occupato la sede centrale dell’agenzia di lavoro interinale «Obiettivo lavoro», in piazza Capranica, poche decine di metri da Montecitorio, per protestare contro la precarietà e lanciare la consultazione autogestita sul Protocollo sul welfare [www.consultazioneprecaria.org]. Gli occupanti hanno esposto uno striscione con la scritta «No all’accordo del 23 luglio» e, con megafoni e volantini, si sono rivolti ai lavoratori per spiegare i motivi della protesta. «L’iniziativa – hanno spiegato–serve a dar voce agli invisibili e a lanciare una consultazione tra coloro che sono realmente colpiti dal protocollo su welfare, ovvero i lavoratori precari, i disoccupati e i giovani e che subiranno sulla loro pelle quell’intesa». Su Carta settimanale in edicola da domani, le voci di chi voterà contro il «pacchetto welfare» alla consultazione sindacale, che si tiene dall’8 al 10 ottobre.






