Berlusconi non vuole fare commenti, ma Veltroni esce assolutamente soddisfatto dall’incontro di questa mattina, che avrebbe inaugurato un nuovo «metodo». I leader del Pd e del Pdl si sono incontrati per una mezz’ora per parlare di riforme istituzionali, per le quali il Veltroni ha proposto di ripartire dal pacchetto elaborato dalla commissione affari costituzionali, ma anche di riforma della Rai, che secondo il segretario del Pd andrebbe «sottratta» ai partiti per essere affidata ad un amministratore unico. Si è discusso anche di legge elettorale per il parlamento europeo. «E’ del tutto normale, come accade in tutti i Paesi europei, che si ricerchi una convergenza sulle regole del gioco e, al tempo stesso, che ci sia un confronto, anche conflitto, tra maggioranza e opposizione sul piano programmatico. La democrazia è così», sentenzia Veltroni al termine dell’incontro. Le differenze «programmatiche», a sentire Veltroni, sarebbero nelle priorità «le condizioni di vita di molte famiglie, lavoratori, precari o pensionati rappresentano un’urgenza». Dopo l’incontro Veltroni ha telefonato ai leder di Udc e Italia dei Valori per «informarli» sull’incontro.
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