16 aprile

Il 16 aprile viene dopo l’8 settembre elettorale della Sinistra Arcobaleno, che ha messo in luce lo spaesamento di gran parte delle sue componenti. Quegli azionisti che sulla spinta della delusione crescente suscitata dal governo Prodi e dall’irruzione sul mercato politico del Partito democratico, avevano mascherato divisioni e incertezze dietro la nascita del «soggetto unitario» delle sinistre.
Ha cominciato ieri sera dai microfoni di Bruno Vespa Oliviero Diliberto. Il leader del Pdci ha guardato dritto verso la telecamera: «Voglio rivolgermi ai miei elettori–ha detto–il partito e il suo simbolo ci sono ancora». Un chiaro segnale agli iscritti cui era andato storto il boccone del simbolo senza falce e martello. Ma anche a tutti quelli che dentro Rifondazione hanno nostalgia del Partito e dei suoi riti. «Il presidente e l’esecutivo nazionale dei Verdi si presenteranno dimissionari al consiglio federale del 10 e 11 maggio, per avviare il percorso congressuale», afferma una nota dell’ufficio stampa del Sole che Ride. Dopo l’abbandono della «direzione politica» di Bertinotti, in tanti dirigenti locali dentro il Prc hanno chiesto le dimissioni dell’intero gruppo dirigente. Il mantra che si ritorna in comunicati e dichiarazioni è «tornare alla società». Unico dirigente «di peso» a pronunciarsi, il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, che commentato la «sconfitta catastrofica» della sinistra invitando tutti a «riaprire il cantiere di una nuova sinistra per i tempi nuovi in cui viviamo». Pare che il comitato politico nazionale del partito sia stato convocato per sabato prossimo, il 19 aprile. Contemporanemente, a Firenze si incontreranno tutti quelli che stanno lavorando da mesi per una «sinistra unita dal basso». Gli stessi che erano stati pressoché ignorati dal gruppo dirigente della Sinistra Arcobaleno.

Tags assegnati a questo articolo: partecipazione

Mail_long
dello stesso autore
20 ottobre 8 luglio 8 marzo abbonamenti abiti puliti aborigeni acqua Afghanistan africa agricoltura agricoltura biologica agricoltura biologica. decrescita agricoltura. decrescita Aiab Aids altra economia altra politica Amazzonia ambiente America latina animalisti Annapolis antifascismo antimafia antirazzimso antirazzismo antirzzismo anziani api Argentina Armenia armi atomiche Australia auto autoproduzione aziende Balcani Bali Banca mondiale Bangladesh banlieues basi militari Basilicata bene comune beni comuni bilanci partecipativo biocarburanti biologico Birmania bitch Bolivia Bolkestein Bologna Brasile brimania Britel Calabria calcio cambiamenti climatici cambiamento climatico Campania cantautore cantieri cantieri sociali carbone carcere Casa catania Caucaso cemento censura centri sociali cgil Chavez chiapas Ciad ciampino cibo Cile Cina cinema Cipro città clandestino clima Colombia commercio equo commercio equo. decrescita comunicazione conoscenza consumi consumo critico contadini cooperazione cornelio cornelio bizzarro cosa rossa cpt crisi alimentare critical mass Cuba De Gennaro Deavos decrescita decrescita. agricoltura biologica democrazia detenuti detenzione diritti diritti globali diritti umani disarmo documentario donne droghe ecologia ecomafia economia Ecuador editoria Egitto elezioni emissioni Enel energia Epa Eritrea espulsioni Etiopia