Sicurezza sul lavoro: Sacconi annuncia la controriforma

Anche oggi una donna è morta sul luogo di lavoro. Rita Iacutone, 68 anni, è stata uccisa, nella campagna di Celano [l’Aquila] da una balla di fieno rotolata giù da un camion durante le operazioni di carico.
Nel frattempo la strage avvenuta ieri nel Catanese – dove 6 operai sono morti nella vasca di un depuratore a Mineo – ha riaperto il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Il ministro del welfare, Sacconi, in un’intervista sul Corsera di oggi, critica il provvedimento sulla sicurezza approvato a fine legislatura dal governo Prodi. «Non esiste l’equazione ‘tanti adempimenti formali, uguale sicurezza’. Anzi. Oltre un certo limite penso che più adempimenti formali possano produrre minor sicurezza sostanziale», dichiara ill ministro. La ricetta di Sacconi è quella che già Marcegaglia aveva tracciato nel proprio discorso di insediamento alla presidenza di Confindustria: meno sanzioni per le imprese, più «formazione» e prevenzione. Stamattina, durante l’assemblea nazionale di Confartigianato, Sacconi ha annunciato che il governo è pronto a lanciare un piano nazionale per la sicurezza sul lavoro e ha convocato i sindacati per questo pomeriggio. Il piano, precisa il ministro, contemplerà anche un aumento dei controlli. Epifani, segretario della Cgil, accoglie l’invito, ma precisa la propria contrarietà alla revisione del provvedimento varato dal governo Prodi. Possibilista sulla modifica del testo Bonanni, segretario della Cisl. Ma mentre annunciava provvedimenti speciali, Sacconi ha anche delineato i propositi del governo in tema di lavoro, che lasciano presagire un netto peggioramento delle condizioni di sicurezza sul lavoro. L’altro ieri l’Italia ha dato il proprio appoggio alla direttiva europea che, se approvata dal parlamento, spingerà fino a 65 ore settimanali e oltre l’orario di lavoro settimanale. Oggi Sacconi ha proseguito l’attacco alle norme di tutela dei lavoratori e delle lavoratrici. L’impresa e il lavoro «devono essere liberati dai vincoli atavici che si sono sedimentati a cui si sono aggiunti altri vincoli in una iperregolazione burocratica e fiscale nell’arco di questi due anni» ha premesso il ministro, annunciando una manovra triennale che il governo dovrebbe varare nei prossimi giorni. Parte delle norme riguarderà l’assunzione. Sarà abrogata la normativa sulle dimissioni volontarie, volta ad evitare il ricorso ai fogli di dimissioni in bianco imposti ai neo-assunti dai datori di lavoro; saranno eliminati gli indici di congruità, vale a dire i parametri che servono per stabilire quanti lavoratori siano necessari per svolgere un lavoro, strumenti utili per evitare sia il ricorso a lavoratori in nero, sia l’imposizione di carichi eccessivi di lavoro. Il governo intende poi ripristinare il lavoro intermittente, che era stato stralciato dalla legge Biagi, e potenziare i contratti di apprendistato. Sacconi ha poi annunciato di voler limitare la possibilità di ricorrere ai tribunali in favore del semplice arbitrato per le controversie sul lavoro «riconoscendo che l’attività del magistrato si ferma davanti alle scelte autonome e organizzative dell’imprenditore». La controriforma del lavoro toccherà anche le relazioni industriali, che Sacconi definisce «troppo compresse e financo esoteriche». Queste devono diventare funzionali «allo sviluppo del capitale umano e alla competitività dell’impresa».
L’Eurostat ha diffuso oggi i dati riguardanti il numero di persone uccise sul luogo di lavoro o da malattie professionali nel 2005: la stima complessiva parla di una vittima ogni tre minuti e mezzo. Domani l’Ue lancia la campagna biennale sulla valutazione dei rischi sul lavoro.
Ad Imperia, invece, i sindacati hanno indetto, sempre per domani, una giornata di sciopero generale per la mancanza di sicurezza nei cantieri, dopo la morte di un operaio [uno delle nove vittime di omicidi sul lavoro di ieri] morto nei cantieri per il raddoppio della linea ferroviaria Genova-Ventimiglia. Intanto la provincia di Roma si è impegnata a deicare una seduta al tema della sicurezza sul lavoro e ad impegnare fondi ad hoc.

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