Dal 19 maggio i permessi di soggiorno per i cittadini extracomunitari dovranno diventare «biometrici». Dovranno, cioè, riportare i tratti non camuffabili del viso del detentore [ad esempio la distanza tra gli occhi] e impronte digitali. Il tutto sarà riportato su un microchip che conterrà almeno due impronte digitali e la foto della persona.
Il nuovo regolamento comunitario, che entrerà in vigore il prossimo 19 maggio, varrà anche per i minori sopra i sei anni. Il permesso di soggiorno elettronico era già stato introdotto da una precedente normativa europea: in Italia ne sono stati rilasciati a partire dal primo gennaio scorso. I permessi elettronici già rilasciati in Italia contengono l’impronta delle dieci dita, l’altezza e una foto del titolare. La nuova normativa indica il minimo degli elementi biometrici che vi devono essere contenuti: spetta agli stati nazionali stabilire se, oltre a quelli obbligatori, ne debbano essere inseriti altri.
La nuova normativa allungherà ulteriormente i tempi per il rilascio del permesso di soggiorno. Ma anche sul fronte della privacy i dubbi sono diversi. Il nuovo regolamento consente di immagazzinare e usare dati del permesso di soggiorno anche per servizi telematica come l’accesso on-line a prestazioni della pubblica amministrazione: unico limite è che in questo caso i dati vengano trasferiti su un diverso chip.






