I promotori dello sciopero della fame per l’abolizione dell’ergastolo hanno interrotto il digiuno. Lo hanno annunciato quelli dell’associazione di volontariato Pantagruel di Firenze che in queste settimane hanno raccontato su informacarcere.it la protesta, cominciata il primo dicembre per chiedere al parlamento che la discussione del disegno di legge [prima firmataria Maria Luisa Boccia, Prc] sull’abolizione dell’ergastolo venga effettuata prima possibile. Una grande mobilitazione che ha coinvolto 769 detenuti e 13.500 persone fuori dal carcere, che hanno digiunato per alcuni giorni, ma che è stata ignorata dai grandi media. Quarantasei detenuti hanno scioperato a oltranza, fin quando Carmelo Masumeci e altri detenuti del carcere di Spoleto [Pg], principali promotori della protesta, hanno annunciato l’interruzione del digiuno. Soltanto Haidi Giuliani, tra i parlamentari, ha visitato nei giorni scorsi gli ergastolani di Spoleto. L’interruzione del digiuno è stata decisa dopo l’assemblea promossa a Firenze con Alessandro Margara [Fondazione Michelucci] e Franco Corleone [Garante dei diritti dei detenuti Comune di Firenze] e alcune associazione [tra cui Pantagruel, Antigone, Arci e Yairaiha] che hanno deciso di organizzare il «Coordinamento nazionale Mai dire mai», il cui presidente sarà Alessandro Margara.
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