Quelli di Federchimica, cioè Confindustria, non l’hanno presa bene. Non solo perché un ente locale che propone la diffusione di prodotti “verdi”, in pratica, invita anche a boicottare i prodotti [la maggior parte] che ecologici non sono, ma anche perché, Sergio Golinelli, assessore all’Ambiente della Provincia di Ferrara, alle contestazioni di Federchimica ha preferito rispondere in modo pacato con numeri, criteri e molte idee, che non hanno ammesso repliche.
Tra le ultime idee, ad esempio, troviamo il progetto “Condomini sostenibili”, il portale internet “Acquistiverdi.it” e lo “Sportello ecoidea” [di cui vi parliamo nei box], ma soprattutto"Sconsigli per gli acquisti". Spiega Golinelli: “La lotta agli sprechi dovrebbe essere il pilastro della politica ambientale ed economica mondiale, ma sappiamo che la grandi trasformazioni si realizzano solo come risultato di un profondo cambiamento di mentalità e attraverso l’effetto cumulativo di piccoli comportamenti individuali. Per questo, con ‘Sconsigli per gli acquisti’ proponiamo di ridurre la produzione di rifiuti in grandi strutture e diffondere tra i cittadini buone pratiche ambientali attuabili nella vita di tutti i giorni”.
Così, ad esempio, partendo dal presupposto che l’Italia, con un consumo medio pro capite di 182 litri l’anno, è il principale consumatore di acqua minerale al mondo, vengono proposte “più fontane e meno bottiglie”. Anche perché quel consumo risulta ingiustificato: dal punto di vista normativo, infatti, la acque in bottiglia hanno limiti di concentrazione di inquinanti [arsenico, nichel, vanadio] meno restrittivi di quelli previsti per le acque potabili. Senza considerare il fatto che per le acque minerali le analisi complete vengono effettuate ogni cinque anni, mentre per le acque pubbliche ogni giorno. Dunque, il consumo di acqua in bottiglia produce milioni di tonnelate di plastica l’anno e quelle bottiglie sono trasportate in camion e per nave, e quindi con il petrolio. Cosa prevede allora il progetto, coordinato dall’Osservatorio provinciale rifiuti? Intanto, alcuni incontri per far circolare le informazioni sull’inquinamento, poi la concreta diffusione in scuole, centri anziani e circoli culturali di colonnine rifrigeranti che erogano acqua potabile, corregendo anche il retrogusto sgradevole, generato dalla presenza di cloro [anche dai tradizionali rubinetti, si raggiunge lo stesso risultato facendo riposare l’acqua in bottiglie di vetro per un paio di ore].
La seconda proposta del progetto è la riduzione degli imballaggi in plastica. Ogni anno in Italia si producono 27 milioni di tonnelate di rifiuti urbani, più di un chilo al giorno a persona. E circa il 35 per cento in peso e il 50 per cento in volume è costituito da imballaggi che, per il 90 per cento, finiscono in discariche. Pochi sanno che il tempo naturale di degradazione di una busta di plastica è di cento anni, mentre per le carte telefoniche si arriva a mille anni. Tra gli imballaggi più devastanti ci sono i beni “usa e getta”, come le stoviglie in plastica. Bene, l’Osservatorio dei rifiuti di Ferrara propone un servizio di fornitura di attrezzature per il lavaggio delle stoviglie in maniera permanente a mense pubbliche e di centri sociali: in pratica, vengono donate lavostoviglie! Infine, l’Ossevatorio prevede l’allargamento a tutta la provincia del progetto Last minute market attivo nel comune di Ferrara, con il quale si raccolgono i prodotti alimentari che per l’avvicinarsi della scadenza sono ritirati nei negozi, per diffonderli, prima della scadenza, nelle mense solidali.
Sportello ecoidea
La stanza dell’amministratore
Nato nel febbraio 2003 con lo scopo di promuovere comportamenti e stili di vita davvero rispettosi dell’ambinete, lo Sportello ecoidea è oggi una delle poche realtà pubbliche che forniscono in mille modi informazioni sulla sostenibilità a 360 gradi. Gli operatori dello Sportello hanno prosso convegni e incontri con le scuole, hanno organizzato giornate a tema su tutto il territorio della provincia e dimostrazioni pubbliche sulla riduzione dei consumi di energia e sull’uso di fonti rinnovabili. E ancora: hanno promosso manifestazioni, fiere, mercatini e curato la pubblicazione di ricerche e guide, oltre ad aggiornare un sito internet [e una newsletter]. A proposito di web: in particolare, vi segnaliamo Casa dell’Ecorisparmio, stanze virtuali visitabili on line.
Una guida di buone pratiche per i cittadini
È VERO CHE non va bene buttare l’olio con cui si è soffritto nel lavandino? È che è possibile avere alberi e piante gratis? È vero che gli imballaggi incidono sul costo del prodotti? Sono alcuni dei molti interrogativi ai quali prova rispondere la guida “Buone pratiche quotidiane per risparmiare ambiente ed euro”, diffusa dalla Provincia e stampata su carta riciclata. Si comincia con un paragrafo dedicato alla casa dell’ecorisparmio che, ad esempio, suggerisce di installare un termostato con il timer sull’impianto di riscaldamento autonomo, di sostituire la caldaia vecchia con una ad alto rendimento di combustibile, preferire l’utilizzo di stufe a legna ad alta efficienza, e l’utilizzo del riscaldamento/raffredamento a pavimento [meglio ancora se collegato a un pannello solare per l’acqua calda]. A seguire i capitoli sul garage, la cucina, la camera da letto, il giardino e l’impianto elettrico ecologici.






