La moria delle api miete sempre più vittime. I più preoccupati e colpiti sono gli apicoltori biologici: coloro che maggiormente si impegnano per la salvaguardia dell’ambiente, dei suoi abitanti e della salute delle persone. Per questi motivi, il Consiglio di amministrazione di Conapi [il Consorzio di apicoltori agricoltori-biologici italiani che riunisce più di mille soci e produce oltre il 20 per cento del miele italiano di qualità] ha inviato una lettera aperta al mondo della ricerca e delle organizzazioni dei contadini. Una lettera [il teso completo è nel sito di Aiab] attraverso la quale si chiede il riconoscimento del valore delle api in quanto insetti impollinatori fondamentali per preservare gli ecosistemi; la valorizzazione del miele italiano, biologico e di qualità; il sostegno agli apicoltori nel ripristino del patrimonio andato perduto, «per far fronte ad un’urgenza che riguarda tutti e non solo chi alleva api». Secondo gli apicoltori la cause della moria sono l’utilizzo di alcuni pestici e i cambiamenti climatici prodotti dallo sviluppo in tutto il mondo.
Tags assegnati a questo articolo: agricoltura biologica






