Il leader politici libanesi si incontrano oggi in Qatar per colloqui diretti a trovare una via d’uscita dalla crisi politica e istituzionale che ha provocato, la scorsa settimana, i combattimenti in cui sono morte almeno 60 persone. Il primo punto sarà la scelta di un nuovo presidente della repubblica, posto vacante dal novembre del 2007, quando, dopo la scadenza del mandato di Emile Lahoud, non è stato possibile trovare un successore. Il candidato più probabile è Michel Suleiman, capo dell’esercito. Oltre a questo, però, ci sono altri temi in agenda: dal controllo di Hezbollah sul Libano del sud, al possibie disarmo delle milizie, fino all’influenza che sul paese dei cedri esercitano da un lato gli Usa [che appoggiano il governo sunnita-druso] e Siria e Iran dall’altro [che appoggiano Hezbollah e il blocco dell’opposizione]. Dai colloqui potrebbe perfino uscire un governo di unità nazionale.
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