Un programma «di parte», senza nessuna vocazione ecumenica: così il candidato premier della Sinistra arcobaleno Fausto Bertinotti descrive l’impostazione programmatica della nuova lista unitaria di sinistra, parlando con i giornalisti al termine di una riunione con i rappresentanti di Prc, Pdci, Verdi e Sinistra democratica. «Ma quella di oggi è una discussione preliminare–precisa il candidato premieri della sinistra–il programma non è ancora chiuso, domani c’è la riunione delle segreterie». Comunque, secondo Bertinotti «l’unico programma di parte in questa campagna elettorale, non abbiamo nessuna propensione ecumenica, quella la lasciamo al campo della cultura e del dialogo». «Sul terreno economico, sociale e dell’ambiente–ribadisce Bertinotti–la nostra è una scelta nettamente di parte. La parola d’ordine è che il nostro è l’unico programma di parte presentato in questa campagna elettorale, e con una rivendicazione di questa sua collocazione, senza nessuna propensione ecumenica. Se vogliamo usare una battuta alla Veltroni, ‘Si può fare’… Molto di più". Quanto ai contenuti concreti del programma, l’ex presidente della camera conferma che sosterrà «una idea di netta riduzione del relievo fiscale sul lavoro dipendente: sempre una idea di parte».
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