Aprilia deve sciogliere il contratto che ha sottoscritto con Acqualatina per la gestione del servizio idrico, così come hanno fatto di recente i
Comuni di Formia e Pontinia [Latina]. A chiederlo al sindaco Calogero Santangelo [centrodestra] è il Comitato cittadino acqua pubblica, e non solo per le pesanti vicende giudiziarie che in queste settimane hanno investito i vertici di Acqualatina Spa, società mista a maggioranza pubblica. «Gli oltre 140 comunicati da noi emessi sulla vicenda, che seguiamo goccia dopo goccia da quasi tre anni, parlano chiaro. L’acqua è un tema scottante sul quale il sindaco ha fatto innumerevoli errori che ricadranno sui cittadini», dice il Comitato di Aprilia, che prima ancora della recente «onda anomala che ha travolto Acqualatina» aveva incontrato diverse forze politiche per riportare all’attenzione il tema della gestione dell’acqua e sollecitare la convocazione di un consiglio comunale straordinario. «Oggi più che mai siamo convinti che il Comune ha il potere e il dovere di tornare indietro. Abbiamo anche chiesto un incontro urgente al prefetto perché cessi lo stato di vessazione da parte di Acqualatina nei confronti dell’utenza».
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