Nel sud pontino è di nuovo rivolta contro Acqualatina Spa, la società mista che ha «privatizzato» il servizio idrico nella provincia di Latina. L’acqua è poca e costa molto, dicono gli amministratori e i cittadini di piccoli e grandi comuni dell’area. A Formia, per esempio, i rubinetti sono rimasti a secco addirittura a dicembre, cosa mai successa, raccontano in città. Colpa della scarsa piovosità degli ultimi mesi che ha ridotto la portata degli invasi, ha provato a difendersi la società, che ha promesso per l’ennesima volta un piano di investimenti. Poi, però, con le piogge degli ultimi giorni la situazione anziché risolversi si è aggravata: l’acqua captata da alcune sorgenti è torbida al punto tale che si sta verificando se sia potabile o meno. La responsabilità, sono convinti nei centri pontini, è da attribuire alle gestione fallimentare di Acqualatina, con la quale per primo il comitato acqua pubblica di Aprilia ha aperto da tempo una vertenza. Incompetenza e carenza di interventi con l’obiettivo di massimizzare i profitti sono alcune delle accuse rivolte ad Acqualatina, finita ora sotto l’indagine amministrativa della Regione Lazio.
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