E’ tornata alla ribalta in questi giorni la questione dell’«emergenza rifiuti» in Campania. In realtà la questione non è stata mai risolta, neanche dopo l’«avvicendamento» del Prefetto di Napoli Alessandro Pansa a Commissario straordinario dei rifiuti, subentrato a Guido Bertolaso.
Dopo Serre, in provincia di Salerno, l’emergenza si è spostata a Giugliano, alle porte di Napoli. Anche questa volta la vicenda parte dai rifiuti, dalla discarica di Taverna del Re stracolma di «ecoballe». Si parte dalle ecoballe che non si possono bruciare e che non si sa dove stoccare. Dal continuo procrastinare del Commissario Pansa sulla chiusura della discarica. E si finisce alla carica della polizia del 31 ottobre sul presidio pacifico dei cittadini.
Quella di Giugliano è, come tutte quelle campane, una vicenda «ostica» da risolvere soprattutto dopo la decisione presa ieri da Pansa di chiudere il sito entro il 20 dicembre salvo proroghe per motivi d’urgenza. E’ tanto ostica che oggi Romano Prodi ha convocato un vertice per parlare della questione al quale hanno partecipato Enrico Letta, Giuliano Amato e lo stesso Pansa.
Quello che è venuto fuori da questo vertice è, come si legge nel comunicato stampa, «un’ipotesi normativa atta a chiudere le vicende pregresse che tuttora incidono negativamente sulla questione rifiuti. Nello stesso tempo, il prefetto Pansa completerà rapidamente il piano per l’uscita dall’emergenza, prevista per la fine dell’anno». Ma non si era detto che l’«emergenza» era già finita?
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