E’ TUTTO PRONTO per la manifestazione nazionale contro le trivellazioni petrolifere della Panther Oil lanciata dai No Triv[elle], che la città di Noto accoglierà sabato 17 marzo. «Il Val di Noto – dicono i No Triv–dice no alle trivellazioni perché vuole scegliere il suo futuro, vuole autodeterminarsi». Tutto il territorio si mobilita per difendere il patrimonio storico, architettonico e naturalistico, ma la battaglia contro le trivelle ha superato i confini locali, grazie all’appoggio di associazioni e comitati di tutta Italia.
A Noto ci sarà il comitato No Europaradiso di Crotone, che ha appena vinto la sua battaglia contro l’ennesimo ecomostro
sulle coste calabresi. Sarà presente il Comitato lentinese «Xirumi libera», impegnato nell’organizzazione della manifestazione di Lentini [Siracusa] sabato 24alle 11 contro l’allargamento degli alloggi dei militari statunitensi della base
Usa di Sigonella, sempre nel siracusano. Non mancheranno i No Tav, che dalla Val di Susa affronteranno un lungo viaggio
in un camper colmo di bandiere da sventolare nelle piazze di Noto. Alla manifestazione parteciperanno anche i Giovani comunisti siciliani che sulle trivellazioni hanno organizzato nei giorni scorsi un dibattito molto partecipato all’università di
Catania. «Èmaturata nella coscienza collettiva l’esperienza delle precedenti ‘invasioni’ – scrivono in un comunicato i Giovani comunisti – compiute in nome del petrolio, tristemente testimoniate dalle vicente dei poli di Priolo e di Gela». La mobilitazione di sabato 17 ha stimolato anche la sensibilità di molti comuni, che saranno presenti con i loro gonfaloni: Caltagirone, Modica, Mazzarino, Ispica, Scicli, Palazzolo Acreide, Acireale, Militello e, ovviamente, Noto.
Tutti i sindaci sono d’accordo nel dire che «le ricerche di idrocarburi nel bacino del Tellaro e del Val di Noto sono incompatibili con le politiche di sviluppo avviata nel territorio fondate sulla valorizzazione del patrimonio culturale, storico e naturalistico» e chiedono anche al presidente della Regione Sicilia, Salvatore Cuffaro, di «portare in aula il disegno di legge che vieta le attività estrattive di ricerca di idrocarburi nei territori riconosciuti dall’Unesco patrimonio dell’umanità». «Con la Panther non abbiamo nulla da dirci – spiega Enzo Muscuzza, uno dei portavoce del Comitato No Triv–vogliamo qui il presidente Cuffaro che è il responsabile di questa situazione». Il punto d’incontro sarà alle 10 al nuovo campo sportivo, che si trova in contrada Zupparda.
Da lì il corteo raggiungerà la zona dei terreni in contrada Zizola, dove sono previste le prime perforazioni e dove si terrà un picnic. Dopo il pranzo alcune navette porteranno i partecipanti in piazza 16 maggio qui, dalle 16,30, ci saranno diversi interventi e tanta musica.
Tags assegnati a questo articolo: energia, ambiente, beni comuni, petrolio, sicilia






