L'inevitabile nucleare

Dopo il regolamento governativo entrato in vigore il primo maggio che inserisce [comma 17] gli impianti per la produzione di energia–come ad esempio le centrali nucleari–nell’elenco dei luoghi da coprire con il segreto di stato, ecco oggi l’annuncio che tutti ci aspettavamo.
«Il nucleare è una scelta indispensabile», per il paese e la sua economia. A pronunciare queste parole è stato il Berlusconi durante il suo intervento in aula al Senato. Tutto ciò ha spiegato ancora Berlusconi spiegando la politica energetica del governo, sarà fatto «con tutte le cautele dovute», anche perché, «Non c’è alcuna contrapposizione tra lo sviluppo e la tutela dell’ambiente. L’esperienza ci dice che chi si contrappone all’innovazione non solo procura un danno economico ma alla fine produce anche per l’ambiente. Incentivi a rigassificazione, fonti rinnovabili, ma il nucleare, oggi è una scelta indispensabile. Rispetteremo integralmente il nostro programma, come si rispetta un contratto nella vita civile. So bene che dialogo non può e non deve cancellare la diversità di vedute tra maggioranza e opposizione».
L’Italia insegue la nuova Europa nuclearista, Regno Unito in testa che ha ripreso in considerazione l’opzione nucleare sostenendo che questa è «a basso contenuto di carbonio, economica, provata, sicura e capace di ridurre la dipendenza dall’estero».

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