La ricetta Bassolino contro i rifiuti: più discariche, più termovalorizzatori

La retorica sulla sicurezza ha oscurato la questione rifiuti in Campania. Eppure a Napoli, nonostante il commissariamento di Gianni De Gennaro stia arrivando a conclusione, la situazione non accenna a migliorare. I roghi di cassonetti e di spazzatura a Napoli e in provincia continuano e nella notte i vigili del fuoco sono intervenuti più di sessanta volte, soprattutto nel centro storico del capoluogo campano, ma anche a Marano, Castellammare di Stabia e Torre del Greco. Dopo aver partecipato alla Festa della Polizia in piazza del Popolo, Silvio Berlusconi ha passeggiato in centro. Interpellato da un giovane napoletano che li chiedeva, «Presidente risolverà l’emergenza rifiuti da noi?», ha affermato: «Mercoledì verrò a Napoli e inizierò a lavorarci su». Il 21 maggio si terrà il primo Consiglio dei ministri. Questa mattina si è insediata la task force provinciale a Caserta per affrontare l’emergenza rifiuti. Nel pomeriggio di ieri si è tenuto il primo incontro tra il premier, il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, e il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo. Antonio Bassolino ha dichiarato oggi che la soluzione del problema, passa per «aprire le discariche, tutte le discariche che servono, al fianco del commissario, e poi riprendere il termovalorizzatore di Acerra, per il quale come Regione abbiamo stanziato risorse importanti, fare quello di Salerno e quello di Santa Maria La Fossa e anche implementare la raccolta differenziata».

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