Per la prima volta a Roma, si rappresenta domani «Discarica umana», l’evento che farà il giro del pianeta. Non è un’esagerazione ma il
sistema inventato dal movimento globale che, utilizzando solo la Rete, sperimenta «arte di massa» e «performance sociale». A realizzarle sono artisti, fotografi, amici, conoscenti invitati attraverso i blog e le mailing list, come ha fatto Carlo dell’associazione Kipiunehapiunemetta,
ispiratore dell’iniziativa di domani dedicata alla questione dei rifiuti e di Malagrotta. L’appuntamento è al Circo Massimo, dove le persone
dovranno rappresentare i rifiuti, accatastati e fotografati per dieci minuti a partire dalle ore 19. Le foto della «rappresentazione» verranno
poi messe in rete e in questo modo diffuse ovunque. «E’ un modo per protestare ma anche per sensibilizzare, per ‘creare la domanda’ su come e dove sono smaltiti i rifiuti nella capitale, un tema poco conosciuto dagli stessi romani–dice Carlo–Attraverso la metafora uomo-scarto, vogliamo contribuire a nostro modo e con i nostri strumenti a sollevare la questione della corretta gestione dei rifiuti e a far conoscere la realtà di Malagrotta». www.kipiu.org






