La quantità di diossina riscontrata nelle mozzarelle di bufale campana «non è eccessiva» ha dichiarato oggi il portavoce del commissario europeo per la salute dopo le informazioni ricevute dalle autorità italiane. Insomma, come ha ribadito il ministro delle politiche agricole, Paolo De Castro, «Non esiste un caso diossina in Campania» e per rassicurare i cittadini di ogni paese sulla sicurezza della mozzarella di bufala campana De Castro si è detto persino pronto a utilizzare YouTube «Potrebbe aiutarci a spiegare che si sta montando un caso inesistente sono stati fatti controlli in 83 aziende: è assurdo criminalizzare l’intero settore», ha detto.
Da oggi quindi la «mozzarellafobia» potrebbe iniziare a scemare anche perchè, come ha spiegato l’associazione Altroconsumo, il problema della diossina negli alimenti sulla tavola non solo non è nuovo ma non è neanche una prerogativa italiana.
Oltretutto «alimenti con livelli di diossine zero non esistono e probabilmente non sono mai esistiti», ha affermato Antonio Malorni, ricercatore dell’Istituto di scienze dell’alimentazione del Cnr di Avellino, che chiarisce: «Le diossine sono state sempre presenti nella catena alimentare a livello di tracce e devono essere considerate alla stregua degli oligoelementi, che svolgono importantissime funzioni biologiche, mentre possono essere estremamente tossici in dosi massive».






