Tommaso Sonato, senatore della Sinistra arcobaleno, capolista in Campania, e presidente della commissione ambiente del Senato, è sotto scorta da domenica scorsa perché minacciato di morte, per la seconda volta. Era stato già minacciato una settimana fa, attraverso una busta che conteneva otto proiettili. Questa volta alla sede del Comitato elettorale della Sinistra Arcobaleno di Pomigliano d’Arco [Napoli] è arrivata una scatola di proiettili. Durante l’incontro con i giornalisti convocato dalla Sinistra Arcobaleno questa mattina, Sodano ha assicurato che il suo lavoro andrà avanti. Sulle minacce al senatore è intervenuto Franco Giordano che ha detto: «Non ci lasciamo intimidire, andremo avanti nella battaglia decisiva contro le ecomafie. In Campania le organizzazioni malavitose hanno individuato immediatamente un bersaglio. A Tommaso Sodano voglio dire che non è solo e che la battaglia della Sinistra arcobaleno per sconfiggere camorra, mafia e ndrangheta continua». Alla base delle minacce, ha spiegato ancora Sodano, c’è l’impegno contro la malavita: «Quando riusciamo a mettere in discussione il sistema di potere, la camorra s’incazza. Oggi è in discussione il diritto di esprimersi liberamente in alcune aree del Paese, non bisogna sottovalutare il fenomeno. Bisogna schierarsi ora, prima che sia troppo tardi, si tratta di una emergenza democratica».
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