La raccolta differenziata dei rifiuti attraverso il sistema del porta a porta sta dando eccellenti risultati a Colli Aniene e Decima, i due quartieri romani dove è in corso di sperimentazione da circa un anno. A rendere noti i dati è l’Ama, l’azienda comunale di gestione dei rifiuti nella capitale, che fornisce anche il dato sul gradimento dei cittadini: nel 90 per cento dei casi hanno risposto sì alla domanda «raccomanda l’estensione del nuovo metodo porta a porta ad altri quartieri?». Contemporaneamente, però, è la stessa Ama ad annunciare l’acquisto di settemila cassonetti stradali. «Lascia intendere di voler privilegiare, di fatto, lo smaltimento in discarica rispetto alla raccolta differenziata domiciliare—dice Raniero Maggini, presidente del Wwf Lazio—E’ di tutta evidenza la contraddizione in seno all’Ama, che da una parte avvia il porta a porta ed elimina i cassonetti dalle strade e dall’altra impegna denaro pubblico per acquistarne altri. Una scelta che ancora una volta—continua Maggini—non premia i cittadini virtuosi e il passaggio, tanto vantato dal comune, dalla tassa sui rifiuti [Tarsu] alla tariffa [Tari] avvenuto nel 2003 è rimasto e rimane tutt’oggi sulla carta». E’, infatti, con il porta a porta e non con il cassonetto stradale che si può sapere quanti rifiuti produce ciascuna utenza e dunque applicare la tariffa.






