La promessa di «sviluppo» e ricchezza trainata dal petrolio non convince più. Per la prima volta, mercoledì 20 febbraio, organizzazioni sociali, movimenti ecologisti e della società civile della Basilicata manifesteranno contro le trivellazioni petrolifere. L’appuntamento è per le 9,00 alla stazione superiore di Potenza, per poi attraversare la città fino alla sede del governo regionale lucano. Nonostante il freddo intenso degli ultimi giorni, l’organizzazione del corteo prosegue, sorretta dall’indignazione per le richieste di concessioni petrolifere che continuano a fioccare su tutto il territorio regionale. Tra il Comitato No Oil di Potenza e l’assessore regionale Santochirico, intanto, c’è stato un botta e risposta che riguarda il numero delle concessioni e la loro scadenza. Secondo il Comitato, il governo regionale sta bluffando sia sul numero delle richieste che su quello delle concessioni attive che, secondo il governo regionale sono soltanto due, quella di Viggiano [quasi novemila barili di petrolio al giorno] e quella di Pisticci [poco più di 400 barili al giorno]. Dati che non corrispondono–scrive il Comitato–né ai dati dell’Eni né alle notizie contenute sul bollettino ufficiale degli idrocarburi e della geotermia. «Il 20 saremo in piazza per rivendicare il diritto a un futuro diverso da quello che ci vogliono imporre le multinazionali del petrolio–scrive il Comitato–Saremo in piazza per dire sì alle energie da fonti rinnovabili ma soprattutto per rivendicare il diritto dei cittadini a decidere sul destino del territorio. Saremo in piazza per difendere la democrazia».
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