Riparte la protesta no-oil a Potenza

La giunta regionale della Basilicata ha autorizzato la perforazione di un nuovo pozzo petrolifero, uno dei tanti previsti dalla marea di concessioni concordate tra la Regione, il ministero dello sviluppo e le multinazionali del greggio. Il pozzo si trova sul Monte Grosso, nel territorio di Brindisi di Montagna, ai confini con la provincia di Potenza. Per protestare contro la nuova trivellazione, è nato il Comitato no oil di Potenza, che ha aperto anche un suo blog [www.comitatonooilpotenza.com] per aggirare il silenzio dei media, locali e nazionali, sulla «colonizzazione» della Basilicata. «L’esperienza quasi ventennale delle trivellazioni petrolifere in Basilicata nono ha portato nessun reale beneficio ai cittadini–scrive il comitato–L’industria petrolifera infatti è un’attività a devastante impatto ambientale, nella fase di ricerca, nell’estrazione, nella raffinazione e nell’utilizzo dei suoi prodotti finali e porta non solo a fenomeni di inquinamento di acqua e aria, con gravi rischi per la salute, ma anche alla distruzione delle vocazioni originarie delle economie dei territori, compromettendo ogni ipotesi di sviluppo sostenibile».

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