Sono 53 842 i migranti arrestati in Libia e deportati solo nel 2006. I dati, ufficiali, provengono dal rapporto segreto della Frontex [l’agenzia per il controllo delle frontiere esterne Ue] che Redattore sociale si è procurato.
Niger, Mali, Ghana, Burkina Faso, Nigeria, Costa d’Avorio, Senegal, Somalia, Eritrea, Etiopia e Sudan, ma anche Marocco, Egitto, Bangladesh, Pakistan e India, i paesi da cui provengono per lo più i migranti. Se si aggiungono a questi dati quelli del rapporto 2006 di Human rights watch, tra il 2003 e il 2006 i migranti espulsi dalla Libia sono almeno 200 mila. Rimangono tuttavia ampie zone d’ombra: sulle modalità di arresto, la durata della detenzione e le condizioni di vita nei carceri, il rapporto Frontex è piuttosto avaro di dettagli. Il centro di detenzione di Kufrah viene per esempio descritto come «rudimentale e carente di servizi», mentre Human rights watch nel suo rapporto 2006, parla di rifugiati detenuti in condizioni degradanti, di donne arrestate con bambini piccoli, di abusi e maltrattamenti commessi dalla polizia e di espulsioni collettive verso paesi a rischio e scrive «l’Europa chiude gli occhi sugli abusi dei migranti commessi in Libia».
Intanto i pattugliamenti della Frontex dovrebbero riprendere in modo permanente nel 2008 e il commissario europeo Franco Frattini ha garantito che vi parteciperà anche la Libia.
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