Porto Alegre va a Firenze
Terra Futura è di per sé un grande evento perché è riuscita a diventare un appuntamento importante per l’altermondialismo. E’ vero che la scia del Forum sociale europeo di Firenze ha giocato a favore, ma non era per niente scontato che la mostra convegno internazionale delle buone pratiche riuscisse a raccogliere tanti di coloro che sono in grado praticamente di dimostrare la possibilità di un altro modo di lavorare, di…
"A volte ci vogliono più di 500 anni"
“Quando una cosa ci mette più di sei mesi, o è una gravidanza o non vale la pena.” Così mi disse il Sup. Io lo guardai per capire se stava scherzando o se parlava sul serio. Perché certe volte il Sup pare che va in corto circuito, cioè prende in giro i cittadini ma alla nostra maniera, oppure prende in giro noi ma alla maniera dei cittadini. Insomma, è come…
La fede insolente dei media
“Se vuoi sapere la verità su te stesso devi morire o partire per un lungo viaggio”. Per un papa non vale questa massima. Ancor meno per Wojtyla. A lui è stato attribuito già tutto in vita, dall’esaltazione più incondizionata alle riserve più esplicite. Wojtyla è entrato nella storia e nel mito prima di morire. La morte di ogni essere umano porta via una parte di noi stessi, dice un poeta,…
Adesso il programma
La vittoria, diceva quel tale, ha molti padri. E’ la sconfitta, ad essere orfana. Così, se il grande partito del marketing, Forza Italia, lunedì sera ha mandato da Bruno Vespa, in tv, uno sconosciuto e imbarazzato deputato, i “riformisti” del centrosinistra [Ds e Margherita, per altro in concorrenza tra loro] si prenderanno il merito della valanga che ha travolto la destra e assegnato all’Unione tutte le regioni, tranne due. La…
Un po' di silenzio
Che la terra gli sia leggera più di quanto lo sono stati i media. Giovanni Paolo II si è spento, dopo giorni di patimento mentre l’Italia era sommersa da un mare di parole, immagini rubate, indiscrezioni. L’ultima fotografia del suo volto sfigurato nell’inutile tentativo di parlare alla folla ha campeggiato sulle prime pagine. Chi lo diceva morto, chi lo sentiva parlare in italiano e in tedesco, chi lo assicurava vigile…
Né qui né altrove
“Né qui né altrove” è un bel titolo per una giornata che non ha patria perché vuole averle tutte. Sabato 2 aprile è difatti la giornata europea “di lotta e di mobilitazione” dei migranti e in Italia avrà tre epicentri: a Gradisca d’Isonzo (Gorizia) a Ragusa, in Sicilia e a Napoli. In tutti e tre i luoghi, in forme diverse, si manifesterà "Per la libertà di movimento e per il…
Basta
Non si fa che incontrare gente che ti [e si] chiede: “Beh, cosa pensi? Come andrà?”. Ci sono momenti in cui la qualità dei candidati del centrosinistra, e la più o meno forte capacità–da parte della società civile–di proporre temi e programmi, passano in secondo piano. E, mentre in moltissimi vorremmo essere cittadini pugliesi, per poter partecipare del clima che si è creato nella regione di…
Galliani rieletto: Carta l’aveva detto…
Quando si azzecca una previsione, viene naturale vantarsi un po’. Se, poi, ciò avviene in un ambito tante volte trattato su Carta, com’è quello della pessima classe dirigente del calcio italiano, la soddisfazione raddoppia. La notizia: Adriano Galliani è stato rieletto alla Presidenza della Lega Calcio con 38 voti favorevoli e 3 astenuti. La faticosa rielezione si è trascinata per oltre cinque mesi, ma gli archivi di Carta sono lì…
La stabilità di Sbilanciamoci
L’Italia spende più per le armi che per le politiche sociali e, nella media Ue per la spesa militare, il nostro paese è decisamente al di sotto per quanto riguarda sanità, istruzione e assistenza. Il terzo rapporto Quars di Sbilanciamoci ci dice che nel 2004 il nostro paese rimane al ventunesimo posto, tra i paesi Ocse, per lo sviluppo umano, al tredicesimo per aspettativa di vita e al diciottesimo per…
Gli atomi di Taranto e i candidati
Il numero 11 del settimanale Carta in edicola apre con il primo articolo dedicato proprio alla base Nato del capoluogo jonico: “Gli atomi di Taranto”, è il titolo. Il settimanale, uno dei più letti nell’area del “movimento dei movimenti”, ha ritenuto di voler dare il massimo risalto proprio alla questione della più grande base navale Nato del Mediterraneo, certificata e ufficializzata in questi giorni. Purtroppo è una una questione che…
Il Guatemala contro l'Alca
Giovedì 10 marzo il Congresso della Repubblica del Guatemala ha approvato, a larga maggioranza, il trattato di libero commercio con gli Stati Uniti d’America. Non sono bastate le manifestazioni di protesta del mondo contadino e sindacale per arrestare il governo nella sua ferma volontà di giungere a breve ad un accordo con il gigante del nord. Nella fretta di concludere presto l’affare, la maggioranza di governo ha proposto la discussione…
Modello San Patrignano
E’ stato inaugurato lunedì 21 marzo, a Castelfranco Emilia, alla presenza del sottosegretario Mantovano e del ministro della giustizia Castelli, il primo carcere privato per tossicodipendenti, gestito, fra gli altri, dalla comunità di San Patrignano. Un evento politico-mediatico che fa da apripista, nel peggiore dei modi, alla legge Fini sulle droghe; una norma che introduce la possibilità del carcere o del “percorso di recupero” (coatto) per dieci milioni di cittadini,…
Movimenti per la pace
Sabato 19 marzo è la giornata globale contro la guerra in Iraq. E’ un anniversario, il secondo dal giorno in cui la prima bomba statunitense cadde su Baghdad, dunque rischia di essere una giornata convenzionale: bisogna fare la manifestazione, e la si fa. La vera, grande manifestazione popolare contro la guerra è stata quella che si fece esattamente un mese fa, il 19 febbraio, per chiedere la salvezza di Giuliana…
A ciascuno il suo carcere
Lunedì prossimo, 21 marzo, Castelfranco Emilia ospiterà un doppio evento “storico”: l’inaugurazione del primo carcere privato in Italia per tossicodipendenti. Primo carcere per tossicodipendenti e primo carcere privato, perché alla sua gestione parteciperà la comunità di San Patrignano che ha attivamente collaborato alla stesura del progetto insieme al ministero di grazia e giustizia. ConFiniZero, cartello di associazioni, centri sociali e organizzazioni nato per contrastare il Ddl del governo sulle droghe,…
La guerra è finita
È antipatico, citare se stessi. Ma il nostro titolo della scorsa settimana, «La guerra è finita», suona quasi profetico, dopo l’annuncio di Berlusconi: da settembre comincia il ritiro delle truppe italiane dall’Iraq. Del resto, era chiaro: dopo che il «fuoco amico» statunitense aveva ferito l’ostaggio appena liberato, Giuliana Sgrena, e ucciso il suo liberatore, Nicola Calipari, non solo la guerra si era finalmente mostrata per quel che è, una macelleria…
Siamo tutti estremisti
“Nessuno resti insensibile dinanzi alle condizioni in cui versano schiere di migranti! Nei campi dove vengono accolti sperimentano talora gravi restrizioni”. Queste parole sono state pronunciate da Giovanni Paolo II in occasione della novantesima Giornata mondiale del migrante e del rifugiato. A questo forte messaggio del papa si è ispirata una lettera rivolta ai vescovi, ai credenti e a tutte le istituzioni italiane:” I cpt sono luoghi dove molto spesso…
Conflitti gastronomici
La Coca Cola non mi va proprio giù. Sto parlando della campagna militante condotta dal Corriere della Sera: cinque articoli in cinque giorni, fino a lunedì, per costringere l’università Roma Tre a fare marcia indietro, a rinunciare al bando della Coca Cola dai distributori automatici. Un tale impegno risulta sorprendente, tanto è vero che a nessun giornale di sinistra è sembrato necessario condurre una contro-campagna. La questione, giudicata di prima…
Wto, chi vince e chi perde
Guardando, a poco più di tre anni, le foto dei brindisi di Doha si ha la sensazione di un evento che solo ora si inizia a comprendere nella sua ampiezza. In quell’11 novembre 2001 probabilmente non tutti intuirono che per il libero commercio cominciava una nuova era. Certamente non la maggioranza dei nostri politici e imprenditori; ma neppure le elite dei paesi del sud del mondo capirono che quella firma…
Oya o ego, reportage dal Bujumbura
È ancora buio alle 05,30 del mattino. Ma in Avenue de l’Imprimerie, davanti al seggio 10/A del College Municipal di Bwiza, uno dei quartieri più poveri di Bujumbura, capitale del Burundi, la gente è gia in fila nonostante l’apertura dei seggi di voto per il referendum sulla nuova costituzione sia prevista per le 06,30. Donne avvolte nei tradizionali drappi dai colori forti, alcune con i figli in spalla, anziani, ragazzi…
La guerra continua
Il check point dei media e della politica italiani ha regole d’ingaggio se possibile più drastiche di quelle dei militari nordamericani a Baghdad. Il paragone è certamente eccessivo, se si pensa alla pallottola che ha ucciso Nicola Calipari. Ma provate voi a mettervi nei panni di persone come Giuliana Sgrena e il suo compagno Pier Scolari, o l’intera redazione del manifesto, che hanno vissuto–in modi diversi, certo–…
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