La tortura e l'Italia
Il 26 giugno è la giornata internazionale contro la tortura. Non è una celebrazione retorica, ma l’affermazione dell’urgenza di combattere una barbarie che non conosce confini. E l’Italia ha molto da farsi perdonare e poco da celebrare.
Distorsione
Ci dovremo abituare? Non solo a una nuova ondata di leggi che, prima di essere ad personam, distorcono il sistema penale e accentuano il «doppio binario» ormai vigente. Ci dovremo abituare anche a una tattica di distrazione di massa? In un piatto indigesto come il decreto sicurezza che il senato ha approvato martedì mattina senza alcuna sorpresa, ci sono bocconi particolarmente fetenti. L’esercito in strada, per dirne uno. O il…
Via Kandahar
Il senato ha approvato ieri l’uso dei soldati per «confortare» i cittadini insicuri e far salire la soglia di sicurezza percepita. Tremila militi per le strade. Poco meno di quanti ce ne sono schierati in Afghanistan a rassicurare la popolazione civile circa le buone intenzioni della coalizione internazionale. Più o meno quanti ce ne sono in Libano, a rassicurare gli israeliani che Hezbollah non attaccherà e viceversa. Mentre il senato…
Gaza aspetta la tregua per tornare a respirare
Scatta giovedì alle 6 di mattina la «sospensione» delle ostilità tra Hamas e Israele. Una vittoria diplomatica dell’Egitto ma anche un banco di prova per la credibilità del movimento islamico palestinese. E per la volontà di pace israeliana.
I dimenticati di Guantanamo che l'Italia non vuole
L’Ong britannica Reprieve ha messo online sul suo sito il rapporto sugli «italian residents» rinchiusi nella prigione statunitense. Sono sei tunisini, sospesi in un limbo giuridico: l’Italia non li vuole e nel loro paese d’origine sparirebbero nelle carceri del regime di Ben Ali.
Il fascino della divisa
Nella sostanza, la politica di «sicurezza» del governo Berlusconi e delle amministrazioni di centrosinistra che hanno scelto di seguirne l’esempio, si basa su questo indimostrato assunto. Che, cioè, la vista di una divisa, mimetica o da vigile urbano che sia, basta a dissuadere dal commettere reati o dal tenere comportamenti poco «decorosi» sulla pubblica piazza. In Italia il rapporto tra «cittadini in uniforme» e «cittadini in abiti civili» è già…
Irlanda
Il primo numero da tenere sotto controllo, sarà l’affluenza alle urne: se meno della metà degli irlandesi si prenderà la briga di votare per ratificare o respingere il Trattato di Lisbona, allora una vittoria del «no», secondo gli esperti, è molto probabile. Dublino, per oggi, è al centro dell’attenzione se non dei cittadini almeno dei governi dei 27 paesi dell’Unione europea. L’Irlanda è l’unico stato membro dove il Trattato di…
In marcia
Non è una manifestazione contro il governo, precisano gli organizzatori della Marcia per il clima che sabato si terrà a Milano. E’ vero, il nuovo governo è partito malissimo, con il rilancio del nucleare. Scajola ha pure dichiarato che l’incidente della centrale nucleare di Krsko non cambierà i piani che, peraltro, hanno un certo consenso anche nella cosiddetta opposizione e nel governo «ombra». Tuttavia, più che una marcia contro il…
Il vertice della Fao si avvia verso la chiusura
L’incontro di alto livello dedicato al cibo, ai problemi ambientali e al ruolo degli agrocarburanti si avvia alla conclusione. Domani la dichiarazione finale. Rimangono molte divergenze tra i paesi «importanti» su come affrontare la crisi dei prezzi agricoli.
Credibilità
Le nuove norme sull’immigrazione irregolare non sono ancora legge e già l’Italia si attira le critiche dell’Onu. La voce berlusconiana, «Il giornale», svela il copione che da oggi in poi ci dovremo attendere ogni volta che dalla mitologica «comunità internazionale» arriveranno sassi contro il governo di Silvio. Nel suo editoriale Paolo Guzzanti scrive che Louise Arbour, alto commissario delle Nazioni unite per i diritti umani, non è credibile perché «va…
Magia
I dati freschi dell’Istat dicono nel mese di maggio l’inflazione è arrivata al 3,6 per cento. Spiegano anche che l’aumento è stato trascinato dai prezzi dei carburanti e da quelli del cibo. In Francia e in Spagna pescatori, contadini e trasportatori stanno protestando contro il caro-petrolio. A Roma, invece, nei prossimi giorni, i rappresentanti di movimenti sociali e contadini di tutto il mondo si riuniranno per discutere della crisi alimentare,…
Più carceri, più Cpt: la lista della spesa
Il capo della polizia Antonio Manganelli e il direttore del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria in audizione alla Commissione affari costituzionali del senato presentano i loro dati, concentrati sul ruolo della «criminalità straniera».
Sessant'anni di fallimenti e l'Italia che arretra
Il rapporto 2008 di Amnesty international disegna un quadro preoccupante: le violazioni dei diritti umani nel mondo accomunano est e ovest, nord e sud, paesi ricchi e paesi poveri. E in Italia aumentano xenofobia, razzismo e impunità per gli abusi commessi dalle forze di polizia.
Diritti
Con la chiarezza che le è propria e con l’abituale stile asciutto, Amnesty international ha allegato all’ultimo rapporto sulla situazione dei diritti umani nel mondo, un lungo capitolo che riguarda l’Italia. E’ una lettura molto istruttiva, perché in una decina di pagine offre una geografia essenziale delle principali violazioni dei diritti umani commesse dagli apparati dello stato che dovrebbero invece garantire il loro rispetto. Il fatto che il rapporto, presentato…
Pogrom
Non è la prima volta che un campo rom viene assalito con molotov e spranghe. Non è la prima volta che la rispettabile «gente» cerca di farsi «giustizia» da sé. Era già successo pochi mesi fa a Pavia, quando i pullman carichi di masserizie e famiglie trovarono i picchetti di «gente» ad attenderli nei punti dove avrebbero dovuto «scaricare» il problema. Era un segnale chiarissimo del sobbollire di un umoraccio…
Hezbollah controlla Beirut ovest
Undici morti e decine di feriti negli scontri di venerdì. Il partito sciita e i suoi alleati hanno assunto il controllo della zona ovest della capitale. L’Ue e l’Onu invitano le parti alla «calma». La Lega araba prepara un incontro straordinario sollecitato dai sauditi.
Sciopero e scontri. Il Libano a un passo dal tracollo
La protesta contro il governo di Fuad Siniora si trasforma in guerriglia urbana. Sostenitori del governo e dell’opposizione si danno battaglia sulla Corniche: almeno 13 persone ferite. Bloccato per ore l’aeroporto internazionale. L’esercito interviene contro le barricate
L'autonomia conservatrice dell'Oriente boliviano
Come previsto, il referendum di Santa Cruz è stato un successo per gli autonomisti: 86 per cento di voti a favore di un progetto che mette a rischio l’unità nazionale boliviana.
Stravaganze
Potrebbe sembrare stravagante: mentre imperversa il dibattito post-elettorale, nasce il nuovo, temibile, governo e Alemanno festeggia in Campidoglio, Carta preferisca parlare di cibo. La copertina del numero in edicola da sabato 3 maggio [venerdì molte edicole saranno chiuse] è dedicata alla crisi mondiale dei prezzi agricoli, o meglio, alla penuria di cibo indotta da prezzi troppo alti. E’ una nuova forma di carestia: il cibo c’è, ed è anche molto,…
Le centrali del segreto. Primo atto della lobby nucleare?
Un regolamento governativo che entra in vigore il primo maggio inserisce gli impianti per la produzione di energia nell’elenco dei luoghi da coprire con il segreto di stato.
La ciotola di riso della Banca mondiale
La crisi mondiale innescata dall’aumento dei prezzi dei cereali è arrivata sulla scrivania di Robert Zoellick, presidente della Banca mondiale ed ex ministro statunitense per il commercio estero. Il boss della Bm, in un incontro a Washington con i vertici della Banca, ha esposto un pacchetto di misure di emergenza per cercare di arginare la crisi agricola e sociale che sta spazzando molti paesi del sud del mondo. Il pacchetto…
Il prezzo del riso continuerà a salire
L’aumento del prezzo dei cereali di base e del riso mette in tensione i governi di molti paesi del sud del mondo. L’allarme non è destinato a rientare.
Silenzio elettorale
Basta trattenere il fiato ancora per un paio di giorni. Doveva essere la campagna elettorale del fair play e della legittimazione reciproca. È scivolata in rissa e in retorica grottescamene epica. Niente di nuovo? Tutt’altro. Cinque anni di Berlusconi e due di Prodi, di liberismo insomma, anche se con sfumature diverse, non sono passati senza conseguenze sul tessuto sociale ed economico. Non serve un metereologo per capire dove soffia il…
La torcia olimpica fa tappa a San Francisco
Alle 20 ora di Greenwich, la torcia olimpica inizierà il percorso di dieci chilometri attraverso San Francisco, la tappa più calda, dopo Londra e Parigi, per il tour mondiale della torcia. Doveva essere, nelle intenzioni del governo cinese, il Viaggio dell’Armonia. E’ diventato il vaggio delle proteste. La torcia sta tornando in Cina come un boomerang, dopo aver catalizzato un lungo elenco di doglianze mondiali contro il governo di Pechino….
La torcia
Com’era prevedibile, l’atteggiamento del governo di Pechino ha trasformato il viaggio della torcia olimpica attraverso cinque continenti in un’occasione di protesta. Dopo Londra e Parigi, le manifestazioni accompagneranno i tedofori con la stessa assiduità degli sponsor. San Francisco, Delhi, Canberra e forse anche altre tappe del viaggio lungo 130 giorni saranno segnate dalle intrusioni dei manifestanti. Per evitare che la festa del business olimpico sia rovinata, le autorità non hanno…
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