Un bilancio in nero
La crisi di governo ha bloccato la «corsia preferenziale» per la riforma delle leggi sull’immigrazione, che il ministro per la solidarietà sociale Paolo Ferrero aveva annunciato a dicembre, dopo avere inghiottito il rospo del pacchetto sicurezza, varato alla fine dello scorso anno [ancora una volta decaduto e riproposto dal ministro dell’interno Giuliano Amato], con disposizioni che appaiono in contrasto con il dettato costituzionale e con le direttive comunitarie sulla libera…
Dall’emergenza rifiuti alla democrazia dell’emergenza
La scelta dell’ex capo della polizia De Gennaro come commissario straordinario per l’emergenza rifiuti in Campania, dopo la sua nomina a capo di gabinetto del ministero dell’interno, segna un punto di non ritorno nella strategia securitaria del governo Prodi, che alterna chiusure sostanziali e finte aperture alle richieste dei movimenti e delle associazioni che si battono per la pace, per l’ambiente, per la legaltà democratica, per i diritti di cittadinanza…
I rapporti euromediterranei dopo il vertice di Lisbona e gli attentati di Algeri
I ventisette paesi dell’Ue e i dodici stati della costa sud del Mediterraneo si sono riuniti a Lisbona per il vertice «Euromed» per incrementare i rapporti di cooperazione economica e per trovare soluzioni comuni su temi scottanti come l’immigrazione e il Medio Oriente. Obiettivo comune, frenare l’immigrazione clandestina e le carrette del mare che solcano il Mediterraneo con il loro carico di disperati, incoraggiare [a parole] e governare quella legale,…
La facciata umanitaria del controllo delle frontiere
Ha destato scalpore un recente video, finanziato dall’Unione Europea e dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni [Oim], nel quale si sconsiglia ai migranti di raggiungere l’Europa [la Svizzera, in particolare] perché li attenderebbe un futuro di fame e di emarginazione. L’Europa, che non è stata capace di adottare una direttiva sugli ingressi legali per lavoro, che ha chiuso la porta in faccia ai potenziali richiedenti asilo e che ha armato le…
I pescatori tunisini e il «delitto di solidarietà»
In un articolo del Giornale, l’8 settembre scorso, i pescatori tunisini che nelle acque del Canale di Sicilia avevano salvato 44 migranti, tra i quali donne in stato di gravidanza, minori e richiedenti asilo, venivano definiti «mercanti di uomini». Nell’articolo si criticava poi la Procura di Agrigento, che si sarebbe mostrata «cauta», «tanto da scontrarsi in aula con il Presidente del Tribunale che sollecitava con energia la contestazione agli imputati…
Quel campo di Palermo che uccide
Il campo rom della Favorita di Palermo ha ucciso ancora. La condizione di abbandono nella quale sono lasciati da oltre dieci anni i rom kosovari, serbi e montenegrini presenti nel campo ubicato vicino allo stadio, all’interno di una zona destinata a riserva naturale, ha ucciso ancora. Dopo tre giorni di agonia in ospedale, senza che i medici fossero riusciti a capire la ragione delle continue emorragie e poi dello stato…
Grillo contro i Rom rumeni
I rom che arrivano dalla Romana sarebbero una “bomba a tempo”. Non si distingue neppure tra criminalità romena che non proviene dai rom e rom rumeni che sono arrivati in Italia perchè nel loro paese sono vittima di ogni sorta di soprusi e privati dei più elementari diritti civili. Si dimentica che sono proprio le politiche espulsive, praticate fino allo scorso anno dall’Italia verso la Romania, attraverso i famigerati centri…
Migranti. Liberati 5 dei 7 pescatori tunisini
Sono stati liberati cinque dei sette pescatori tunisini arrestati a Lampedusa l’8 agosto scorso dopo avere compiuto una azione di salvataggio. L’ASGI ( Associazione studi giuridici sull’immigrazione) esprime la propria soddisfazione per la decisione della magistratura dopo il parere favorevole della Procura della Repubblica di Agrigento e conferma il proprio impegno nella difesa dei sette pescatori ancora imputati nel corso del processo che riprenderà il 20 settembre prossimo. Rimane ancora…
D'Alema, la Libia e la Fortezza Europa
Il 23 novembre dello scorso anno i ministri D’Alema e Amato incontrarono il leader libico Gheddafi alla fine del vertice euro-africano sulle migrazioni, concordando su forme ancora più drastiche di contrasto delle migrazioni irregolari, a partire dai pattugliamenti congiunti organizzati e finanziati dall’agenzia europea Frontex. In questi giorni D’Alema ha compiuto una visita a Tripoli, viaggio che avrebbe dovuto restare segreto, ma che alla fine la Farnesina è stata costretta…
Un copione già visto
Di fronte all’ennesima strage dell’immigrazione clandestina assistiamo a un copione già visto tante volte. Il sindaco dell’isola che chiede di bloccare i “clandestini” prima che arrivino a Lampedusa e il ministro dell’interno che se la prende con i criminali che organizzano questi viaggi, e sembrerebbe anche con la magistratura, colpevole di non riuscire a debellare il traffico di migranti. Sono posizioni che si ripetono da tempo, dai tempi di Berlusconi…
Si riapre il caso Cap Anamur
Il giudice dell’udienza preliminare di Agrigento ha deciso il rinvio a giudizio di Elias Bierdel, del comandante e del secondo di bordo della Cap Anamur, la nave tedesca che nell’estate del 2004 fu al centro di caso clamoroso dopo che i governi italiano, tedesco e maltese avevano rifiutato di accogliere i naufraghi salvati nel Canale di Sicilia, tra Lampedusa e la Libia. Dopo due anni di indagini, e dopo la…
Migranti, l'asilo senza entrate
Per i potenziali richiedenti asilo non vi sono alternative rispetto al tentativo di ingresso irregolare. Anche chi fugge da guerre e persecuzioni deve pagare il suo tributo ai trafficanti e sono sempre più numerosi i migranti che avrebbero diritto ad ottenere asilo una volta giunti in Europa, ma che muoiono nel deserto libico o ai confini del Marocco nel tentativo di raggiungere le sponde del Mediterraneo. E sono centinaia le…
Uccidono ancora
Sono undici i migranti morti nel rogo del centro di detenzione amministrativa ubicato all’interno dell’aeroporto di Amsterdam. La gravità sconvolgente della tragedia conferma la necessità di chiudere subito tutti i centri di permanenza temporanea e le cosiddette “zone di attesa aeroportuali”, luoghi nei quali i migranti “non regolari” vengono trattenuti senza alcun rispetto per la dignità e per i diritti fondamentali della persona umana. Come in mare, sono centinaia gli…
Tra Gheddafi e la Lega, centinania di vite a rischio
Come era prevedibile, dopo la denuncia libica del mancato pagamento di quanto promesso la scorsa estate da Berlusconi nel corso del suo viaggio a Tripoli, sono ricominciati gli sbarchi di massa a Lampedusa. Non si tratta solo delle migliorate condizioni meteo, il tempo era già bello da settimane, ma di un preciso ricatto politico ed economico, perchè la Libia rivendica la costruzione di una autostrada a spese dell’Italia (nella parte…
Deportazioni in corso a Lampedusa
Dopo giorni di menzogne e di ammissioni parziali si apprende che sabato 14 maggio scorso è stato effettuato un altro volo da Lampedusa verso la Libia e un numero imprecisato di migranti è stato respinto in quel paese senza avere avuto la possibilità di un procedimento trasparente ed imparziale, senza avere potuto chiedere asilo, senza avere avuto il tempo di presentare ricorso. Non si sa neppure se queste misure di…
Un nuovo asse contro i migranti
Abbiamo ancora davanti agli occhi le fasi conclusive delle espulsioni collettive praticate dal governo italiano ai danni di oltre 1200 migranti “non regolari” giunti nelle prime settimane di ottobre nell’isola di Lampedusa. Non si conosce la sorte di queste persone dopo il loro rimpatrio in Libia, e a nulla sono servite le critiche dell’Alto commissariato delle nazioni unite e di molte agenzie umanitarie. Intanto da Bruxelles è arrivata la condanna…
Un altro respingimento collettivo di migranti
Apprendiamo, questa volta ufficialmente, da una agenzia di stampa, che un aereo è pronto a “rimpatriare” cento profughi giunti nelle ultime 24 ore a Lampedusa. Non si conosce né la nazionalità dei profughi, né il paese di destinazione, ma appare molto probabile che il respingimento si configuri sulla base del “modello Albania” perseguito dal nostro governo, e dunque, in forma di espulsione collettiva ( vietata anche dalla Carta Europea dei…
Più centri di detenzione per tutti
L’offensiva del governo italiano che rilancia l’idea di centri di detenzione per richiedenti asilo fermati in Africa, strutture camuffate magari da “sportelli” che sulla carta dovrebbero agevolare la selezione delle istanze di asilo, rende bene l’idea diffusa al Ministero degli interni e nei suoi uffici periferici, secondo cui dietro ogni richiedente asilo ci sarebbe un migrante irregolare “che conosce bene le leggi” e che quindi sa come aggirarle. Sarà interessante…
Accoglienza dietro le sbarre
Il calvario dei 37 profughi africani salvati dalla nave tedesca Cap Anamur, ormai ormeggiata a Porto Empedocle e sottoposta a sequestro, sembra aggravarsi ora dopo ora senza una prospettiva certa di sbocco. Malgrado le richieste presentate da diverse associazioni e da rappresentanti politici, e malgrado i contatti con i governi italiano e tedesco, non è chiaro se l’Italia concederà l’ammissione alla procedura di asilo. L’unica cosa certa è che i…




