Francia e Spagna
I commentatori di Libération e Le Monde sono concordi: l’"ondata rosa" che ha sommerso Chirac e il suo primo ministro Raffarin non è principalmente un voto a favore dei socialisti (e dei comunisti e dei verdi), ma contro la precarizzazione generalizzata del lavoro e della protezione sociale con cui il governo aveva creduto di poter riaggiustare i conti, dopo aver clamorosamente mancato l’obiettivo del rapporto tra deficit e Pil imposto…
Il laboratorio Firenze
Ma perché diavolo i “professori” di Firenze, quelli del Laboratorio per la democrazia, hanno deciso di infilarsi in quel ginepraio che sono le elezioni amministrative, le liste dei candidati, la campagna elettorale? Di che si tratta? Ostinazione, protagonismo, tentativo di danneggiare l’Ulivo e il sindaco, Leonardo Domenici? Non rischiano di frantumare quel che a Firenze, in particolare dal Forum europeo in poi, si era creato, un bel Forum sociale cittadino,…
Cambiare il mondo
Sembrerebbe che la cortina fumogena si stia un poco diradando. Certo, abbiamo tutti gli occhi rossi e la tosse, però, una volta di più, “aquí estamos”. La tempesta nel bicchiere d’acqua torbida della politica non ha annegato nessuno. Il fumo si disperde grazie a fatti come la lettera di Piero Sansonetti sull’Unità di martedì (rarissimo esempio di onestà e sprezzo del pericolo, anche se con Piero mi piacerebbe discutere di…
L’ «aggressione» a Fassino
Metto le mani avanti. Chi legge questo sito, si presume, conosce il lavoro di Carta e, in particolare, l’impegno che mettiamo nella promozione della nonviolenza. Nell’Almanacco di Carta per il 20 marzo, tuttora in edicola, pubblichiamo il saggio di Marco Revelli su “Marxismo, violenza e nonviolenza”, ultimo atto di una lunghissima serie di altre iniziative di questo tipo. Di questo impegno fa parte integrante la critica di certi atteggiamenti di…
Paz
Per favore, basta. Volete venire alla manifestazione del 20 marzo? Veniteci, e siate discreti, senza truppe e ostentazioni. Il problema è vostro. Ma smettetela di dire e fare idiozie. Rutelli che dice di voler venire al corteo pacifista perché “non si può regalare il popolo della pace a Bernocchi e Casarini”, ad esempio. Non gli viene in mente che il popolo della pace non è un osso da contendersi? Che…
Ai miei amici
Se io volessi andare con tutti i miei amici, e sono in grado di raccoglierne un discreto gruppo, a una manifestazione pubblica dell’Ulivo convocata, poniamo, a sostegno del Ponte sullo Stretto di Messina, e dicessi che sono lì perché ho il diritto anche io di manifestare, anche se io e i miei amici inalberiamo cartelli e striscioni contro il Ponte, credo proprio che Marco Minniti (capo calabrese dei Ds, nonché…
Nonviolenza a Venezia
Non è privo di interesse, il fatto che, a parlare del convegno organizzato a Venezia lo scorso week end da Rifondazione sul tema della nonviolenza, siano stati solo due quotidiani: Liberazione, ovviamente, e il Corriere della Sera. Il primo è il giornale del partito, il secondo quello che con più insistenza infila coltelli nelle piaghe, diciamo così, delle sinistre. Il quotidiano milanese ha inventato il dibattito sulla “solitudine dei riformisti”…
Sì, no, non so
Il voto al senato, mercoledì sera, non è un incidente di percorso, una casualità, un errore, una disgraziata scelta tattica, una convulsione tra i regolamenti della camera alta, o sinonimi di questi eufemismi. Dichiararsi “contro la guerra” e decidere di non partecipare al voto (perché astenersi, al senato, equivale a un voto contrario), da parte dei “riformisti” della “lista unitaria” ulivista e prodiana, non è una contraddizione. Alla angosciata domanda,…
A lettori, abbonati e altri cercatori
Carissimi, non è che vogliamo sempre parlare di noi. Se vi raccontiamo i nostri problemi è per mostrarvi cosa significhi «libertà di stampa». In questo caso, parliamo del sistema distributivo dei giornali. Un vero e proprio giallo. Ma, a differenza dei libri di Agatha Christie, qui siete voi a decidere se il delitto debba avvenire. Dopo l’uscita de «Il fuoco e la parola», il libro sull’anniversario zapatista, siamo stati sommersi…
Un episodio velenoso
Lorenzo Sansonetti collabora con Carta, come grafico. Martedì sera ha salutato, ed è andato alla stazione Tiburtina: sapevamo che un gruppo di ragazzi di Acrobax, rete cittadina per i diritti sociali, avrebbe diffuso un volantino di solidarietà con i lavoratori dei trasporti, quelli che fanno saltare i nervi ai media e alla politica, quando rompono le righe. Lorenzo aveva la sua macchina fotografica digitale: da Genova in poi, tutti sanno…
Norimberga, Iraq
Detto francamente, c’è qualcosa di rivoltante, nell’esultanza di media e politici di ogni nazionalità e colore per la cattura di Saddam Hussein. E non solo per la mancanza totale di pudore, di misura e di “pietas” che c’è nel mostrare in diretta, su tutte le tv del mondo, le mani del medico militare nordamericano che fruga nella bocca di quell’uomo esausto e scarmigliato. Il punto è che la cattura di…
L'acqua e il luddismo
Con “luddismo” si è sempre inteso, nel linguaggio delle sinistre, quel fenomeno che, all’inizio della rivoluzione industriale, consisteva nella rivolta operaia contro le macchine. Il cui modo di esprimersi era la distruzione delle macchine, che sottraevano lavoro e professionalità agli artigiani o ai contadini ristretti nei recinti delle fabbriche, dove erano sottoposti a quella disciplina, fisica e del tempo di lavoro, che, una volta divenuta “scienza”, sarebbe passata alla storia…
Re-immergiamoci nella società
Qual è il passo successivo? In giro per il paese, nelle città, stanno avvenendo, all’indomani delle giornate di Genova, due cose contemporanee. Da una parte, ci sono da governare gli effetti di quel che è accaduto. Si sta organizzando, ad esempio, una gigantesca raccolta di testimonianze (buona parte delle quali, quelle raccolte dal manifesto, Radio popolare e Carta, si potranno leggere sul sito www.mir.it) per smentire le menzogne della polizia…
I velinari
“Velinaro” è una vecchia e brutta parola del gergo giornalistico e politico. Indica il giornale o il giornalista che pubblica, senza riscontri né dubbi, convinto magari di fare uno scoop o per semplice servilismo, la “soffiata”, appunto la “velina”, di qualche potente, visibile od occulto. In queste settimane, abbiamo letto su diversi giornali (i più grandi ed autorevoli) svariate veline, come quella sui palloncini pieni di sangue infetto o quella…
La testa gira?
Dunque, un medico che si occupa di Aids, una studentessa genovese che frequenta centri sociali, un sindacalista di quelli che secondo Cgil-Cisl-Uil nemmeno esistono, un genovese di una associazione nata come “ricreativa” (perché la politica la faceva il Partito), una giornalista-militante che quando c’è una manifestazione è sempre incerta se stare di qua o di là della “linea” dei poliziotti, un comunista sebbene giovane e un libraio che tesse una…
La speranza italiana
Qualche anno fa, in Chiapas, mi capitò di conversare con un sopravvissuto alla strage di Acteal. Lui, molto serio, mi chiese: “Quanto lontana è l’Italia?”. Io feci un rapido calcolo mentale, e risposi: “Più o meno diecimila chilometri”. Vidi che vacillava, la cifra era evidentemente, e ragionevolmente, fuori della sua capacità di immaginazione. L’Italia è un paese molto lontano, e non solo a causa della geografia. Fra le innumerevoli differenze,…
Oggi l'Ezln al Congresso
Ormai tutto è pronto, a Città del Messico. Al mattino, i ventiquattro comandanti zapatisti lasceranno la Enah, l’istituzione universitaria in cui risiedono da quando sono arrivati nella capitale, per raggiungere la sede del Congresso, la camera dei deputati. E’ presumibile che questo nuovo viaggio sia accompagnato dalle folle che hanno accolto ovunque gli zapatisti. Nella sede del parlamento, dice l’ultimo comunicato dell’Ezln, "entreranno per la prima volta non dalla porta…
Tre domande sull'Ezln
Quello zapatista dalla selva Lacandona fino a Città del Messico, è stato non solo un viaggio nella geografia del paese, ma, soprattutto, un viaggio dentro la sua società e la sua storia. Come ha scritto Yvon Le Bot (autore dell’indispensabile e ormai introvabile “Il sogno zapatista”), siamo probabilmente nell’epoca del post-Ezln: quel che era nato come una formazione armata in guerra con il governo è diventato ora, dopo sette anni,…
Città del Messico
Se il Messico fosse un teatro, una enorme sala con tutte le sedie disposte a guardare un sipario ancora chiuso, pochi momenti prima della grande rappresentazione, i comportamenti dei protagonisti, di quelli che vorebbero esserlo, del pubblico, sarebbero certamente nervosi, curiosi, pieni di ansia o di aspettative. Vicente Fox, il Presidente, sta ancora sbraitando, di là, sugli scalini che portano sulla scena. Vuole salire a tutti i costi, anche se…
La favola della scimmia bianca
AL COMITATO CLANDESTINO RIVOLUZIONARIO INDIGENO COMANDO GENERALE DELL’ESERCITO ZAPATISTA DI LIBERAZIONE NAZIONALE AL SUBCOMANDANTE INSURGENTE MARCOS ALLA SOCIETA’ CIVILE Ci permettiamo di disturbare per informarvi di un fatto strano avvenuto durante un turno di vigilanza, nella notte tra il 4 e 5 marzo, a Nurio, Michoacan, Messico, Pianeta Terra. Eravamo di guardia presso l’ingresso secondario dell’area ristretta, raccolti intorno al fuoco acceso poco prima da un fratello della selva, quando…
Guardate il Messico
Noi, da qui, dalle città che si mobilitano per dare “la bienvenida a nuestros hermanos los comandantes zapatistas” non abbiamo proprio idea di come la vicenda cada sui lettori e telespettatori e cittadini (male)informati della madrepatria. Dubitiamo assai che riesca ad arrivare integro il messaggio, semplice ed entusiasmante (qualche volta le parole enfatiche non lo sono), che il viaggio di 23 comandanti più un subcomandante sta mandando al Messico e…
Cuernavaca, Messico
Qualcosa accade, nel paese della prima rivoluzione del Novecento, quella che porta il nome di Emiliano Zapata. Anzi non accade, è in ritardo. Il pulmino dall’aspetto vagamente spaziale che trasporta “la Comandancia” avrebbe dovuto essere qui alle 11 della mattina, e invece passa un’ora, ne passano tre, e non si vede. La gente affollata nello Zocalo aspetta, pazienta, ascolta l’inno zapatista, un gruppo di percussionisti, un’altra volta l’inno zapatista. Il…
Cuatla, Messico
Dice il piccolo commerciante di Tepoztlàn, il giorno dopo il gran circo dell’arrivo della delegazione zapatista, con il suo seguito di società civile messicana, stranieri di ogni tipo e giornalisti in branchi irti di antenne e microfoni pelosi: "Be’, la gente qui è contenta, anche se è stato faticoso. Il fatto è che la visita di Marcos ha coinciso con questa faccenda del campo di golf, qui sopra il paese,…
La sfida zapatista
Gli zapatisti messicani avevano già stupito tutti, in questi anni, per la loro fantasia, decisione, capacità di fare irruzione al momento giusto in ogni varco possibile. Questa volta stanno superando se stessi. E’ dal luglio del 2000, dal giorno in cui gli elettori messicani decisero di voltare pagina eleggendo un candidato non appartenente al partito-regime, il Pri, che gli analisti di tutto il mondo dicevano: gli zapatisti sono in difficoltà,…
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