C’è un rom al semaforo
Alle volte, sono le piccole cose ad accendere le lampadine nei cervelli. Ieri mattina camminavo in strada, a Roma, e a un semaforo una persona, probabilmente rom e piuttosto anziano, chiedeva l’elemosina a un semaforo. Arriva una Fiat piccola e malconcia, guidata da un uomo di mezza età, il quale apre il finestrino e grida al rom: «E’ arrivato Berlusconi, che ci stai a fare ancora qui?». E io, che…
Congratulazioni
Il ministro degli interni, Maroni, si è congratulato con la polizia, che ha condotto una mega-retata in tutta Italia, in campi rom e baraccamenti e ricoveri provvisori di persone dalla religione, lingua, colore e abitudini aliene, zingari e «clandestini». Il bottino è di 600 arrestati di alcune decine di nazionalità. Ora ci sentiamo più tranquilli. Anche se le «terre di nessuno» da cui i rom organizzano «raid in città» restano…
Paura e razzismo
Riassumiamo. Chiunque venga trovato sul territorio italiano senza documenti è colpevole del reato di «ingresso clandestino», sarà perciò possibile rinchiuderlo in un «centro di detenzione» [non più di «permanenza temporanea»] fino a 18 mesi, in attesa di espulsione. La marina militare potrà pattugliare anche in acque internazionali per fermare imbarcazioni di «clandestini» dirette verso le coste italiane. Il governo proporrà all’Unione europea di contingentare il numero di romeni [comunitari] che…
L’altra politica è territoriale
Da modesto osservatore, mi sono chiesto, all’indomani della vittoria di Berlusconi [della Lega al nord, di Alemanno a Roma e di Lombardo in Sicilia], quale sarebbe stata la reazione di quelle reti comunitarie e quei movimenti sociali che secondo noi sono la base di una nuova cittadinanza, cioè di un’altra politica. Dal lato della sinistra, mi pare, c’è soprattutto stordimento e una certa tendenza a darsi addosso l’uno con l’altro,…
Il super-ministro
Adesso sappiamo chi andrà ad occupare il ministero più importante. Che non è quello degli interni o degli esteri, delle finanze, o tanto meno dell’ambiente. E’ quello delle infrastrutture. Ministro è Altero Matteoli, Premio Attila del Wwf nel 1994, all’epoca del primo Berlusconi. Ora, in coppia con il picchiatore di Genova, Claudio Scajola, nel 2001 agli interni e oggi allo «sviluppo economico», ha il compito strategico di spendere i nostri…
Un gesto di pacificazione
Vorrei dire un’impressione su quel che sta capitando dentro Rifondazione comunista, da esterno al partito e amico di molte persone che vi investono energie e che stimo. Per altro, negli ultimi anni abbiamo – per quel che conta Carta–accompagnato, discusso, criticato i tentativi di rinnovamento culturale e politico e i ritorni all’indietro, fino alla manifestazione del 20 ottobre scorso, con la quale abbiamo cercato – insieme al manifesto…
Due terremoti
Roma e Vicenza, un catastrofico sisma politico e uno scuotimento più piccolo ma molto significativo. La vittoria di Gianni Alemanno nella capitale ha molte spiegazioni e avrà conseguenze numerose. L’intero progetto veltroniano, un Partito democratico in grado di contrapporsi da pari a pari all’alleanza berlusconiana, competendo sugli stessi temi – dalla «crescita» alla sicurezza, per dirne due – ne esce a pezzi. Così come il sistema di relazioni, di potere,…
L'Alemanno
Facciamo un gioco di quelli feroci, immaginiamo che da lunedì 28 Roma abbia per sindaco un fascista. Va bene, non è elegante dire le cose in modo brutale, Gianni Alemanno è uno che in gioventù teneva il braccio teso, possibilmente impugnando un manganello, ma da allora si è post-fascistizzato, berlusconizzato, ecc. E poi, se vogliamo dirla tutti, non è che Rutelli, proponendo di mettere il bracciale alle donne per proteggerle…
Ai presidianti di Vicenza
Cari amici, cara Cinzia, cari Olol, Marco, Francesco… confesso che solo ora, più di una settimana dopo il voto, sto cominciando a rendermi conto. La scomparsa dal parlamento della sinistra ha un significato che va molto oltre il peso effettivo della cosa: voglio dire che sì, quella forma della politica era evidentemente avviata al capolinea da molti anni, e la sua effettiva capacità di limitare i dannii erano molto modeste,…
La Lega e la Sinistra
Non desidero infilarmi in interpretazioni del voto, tema su cui non sono competente. Desidero solo fare un’annotazione dal nostro punto di osservazione, quello di un «mezzo di comunicazione» che da ormai dieci anni osserva quel che accade al livello del suolo, nella società. Il fatto preoccupante è che tutti gli attori di quel grande show che è la scena politica si stupiscono dei due fatti fondamentali di queste elezioni. Il…
Day after
In questi casi si dice: day after. Come dopo una guerra atomica. Parlo per me: ho vissuto e lavorato per venticinque anni in giornali comunisti, sebbene nati dopo il Sessantotto e piuttosto devianti dalla tradizione. Poi ho accumulato esperienze e idee, dalla decrescita di Latouche allo zapatismo degli indigeni del Chiapas, e avendo visto da vicino il crollo dell’Unione sovietica, l’arrivo dei primi migranti in Italia e la crisi seguita…
La vera notizia
Gli exit polls hanno mentito, a stare alle proiezioni [basate su voti reali]. Forse mentono anche le proiezioni. Però allo stato [ore 18,30 di lunedì] il famoso pareggio non esiste, era un bluff ed è durato appunto fino agli exit polls. Anche le proiezioni sui seggi al senato dicono che Berlusconi ha vinto comodamente, in percentuale il vantaggio della destra sul Pd di Veltroni sarebbe di 6 punti. Però parrebbe…
Exporre cosa?
Alzi la mano chi ancora crede che le Olimpiadi, i mondiali di calcio, gli Expo universali e altri simili mostri abbiano un effetto positivo sulla vita nelle città, il benessere dei cittadini, l’occupazione, l’ambiente. Ehi, laggiù, ti ho visto, tu che hai alzato la mano da solo, chi sei? Confessa. Sei un assessore? Uno speculatore edilizio? Un pubblicitario al servizio degli «sponsor»? Un manager sportivo? Ti abbiamo scoperto: non sei…
Italia: il bipartitismo unico
Qui di seguito un articolo pubblicato dal quotidiano messicano La Jornada, sabato 22 marzo. Qualche giorno fa, si sono affrontati in un dibattito radiofonico due personaggi rilevanti dei due principali partiti tra quelli in gara nella campagna elettorale: in Italia si vota per rinnovare il parlamento il 13 e 14 aprile. I due sfidanti erano Enrico Letta, già sottosegretario di Romano Prodi nel governo del centrosinistra, e Giulio Tremonti, a…
Mozzarelle subprime
Si potrebbe dire che la mozzarella è l’ultimo anello della catena che parte dai mutui «subprime». Gli Stati uniti sono molto meno lontani dalla Campana di quanto sembri. Così come assai vicini sono i coreani che integrano la loro dieta con la «bufala». Perché la mozzarella proviene dalla mitica Italia, che ha grande storia, grande arte, grandi paesaggi e grande cucina. O li aveva. Ma che c’entrano i mutui nordamericani?…
Il paradosso di Tonino
Per la serie «Strano ma vero», deliziosa rubrica della Settimana enigmistica, vorrei proporre quel che chiamerei il Paradosso di Tonino, sorta di legge anti-economica che si potrebbe riassumere nell’affermazione «chi sta peggio, sta meglio», o anche, parafrasando gli anarchici, «né Stato né Mercato». Tonino Perna, economista e iniziatore in Italia del «fair trade», ha scritto qualche tempo fa un articolo per Carta settimanale in cui si chiedeva: «Come mai la…
Mutuo socorro
Va bene che siamo in Italia e va bene che siamo in campagna elettorale, ma se c’è una cosa che ci pareva di aver imparato, tra la fine e l’inizio del secolo, è che quel che ci capita non comincia e finisce dentro i confini nazionali. Pensarla all’opposto può solo condurre all’alienazione [termine non marxista, in questo caso, ma psichiatrico] di cui è preda il Partito democratico, il quale, mentre…
De Gennaro è ancora lì
Perché proprio ora Giuseppe D’Avanzo, e la Repubblica hanno deciso di pubblicare pagine e pagine su quel che avvenne nella caserma di Bolzaneto nei giorni del G8 del 2001? Quel che D’Avanzo ha scritto è noto. Sulle autentiche torture subite da decine di fermati sono stati scritti volumi: Carta pubblicò una «sceneggiatura», ricavata dalle testimonianze riferite dalle carte dei magistrati, tre anni fa. Non fummo i soli, anche se una…
Lost movement
Possiamo offrire un nuovo episodio [non inedito, per la verità] della miniserie «Lost movement», che tanto successo ottiene nei telegiornali e nei comitati centrali. Questo fine settimana, in piena campagna elettorale, si affolleranno nel Lazio una quantità di attività non elettorali, sebbene altamente politiche. Vi parteciperanno soprattutto comuni cittadini e non solo militanti, non ci si chiederà «per chi voto?» ma «come voglio vivere?», e si mescoleranno temi apparentemente disparati…
Franza o Spagna
Walter Veltroni sente «un vento nuovo» dopo la sconfitta di Sarkozy alle municipali francesi e la vittoria di Zapatero alle politiche spagnole. Il manifesto intitola l’edizione speciale del lunedì «Oui, se puede»: spiritoso, ma troppo di sinistra. Veltroni annusa l’aria come il cane da caccia cui il suo cognome allude, «destra» e «sinistra» sono le sue coordinate. Al momento. Tempo fa, prima che i sondaggi gli crollassero addosso, il presidente…
L’8 marzo non è maschio
Da osservatore curioso e ammirato [sul serio] del neo-movimento o «sommovimento» di femministe e lesbiche vorrei offrire alcune impressioni, anche a proposito di qualche polemica attorno alla giornata dell’8 marzo. E’ stato in novembre, quando – fuori del corteo, in piedi su un marciapiede – ho guardato le decine di migliaia di donne e ragazze convocate da se stesse in uno dei più grandi cortei di quella stagione, che ho…
Due anni
Forse qualcuno ricorda la rubrica di Cuore, settimanale satirico dei tempi andati. Si chiamava «Hanno la faccia come il culo» e aveva la forza liberatoria dello scrivere quel che in genere si pensa. Quelli di Confindustria hanno la faccia come il culo. Stanno alzando un polverone perché i decreti attuativi della legge sulla sicurezza del lavoro prevederebbero una pena massima di due anni, nei casi più gravi, per l’imprenditore che…
La signorina Esse
C’è una signorina [o signora] che conoscemmo all’epoca delle grandi manifestazioni contro la guerra in Iraq: si chiama Enrica Mogherini e veniva alle riunioni del comitato «Fermiamo la guerra» a nome della Sinistra giovanile dei Ds. Oggi, come lei stessa ha raccontato a un giornale, si occupa di segnalare a Walter Veltroni gli episodi di cronaca utilizzabili in campagna elettorale. Presumiamo che l’uscita del leader del Pd sulla legge contro…
Siamo tutti un po’ calabresi
A chi frega della Calabria? A parte gli exploit fotografici di Oliviero Toscani [per una campagna pubblicitaria ben pagata dalla Regione] e svariati omicidi e arresti di ‘ndrangheta, della regione ultima in Italia per Pil e reddito pro capite, e prima per disoccupazione e abusi edilizi non si occupa nessuno, o quasi. Grave errore, perché come nel caso di Napoli e della Campania, una serie di crack che lì stanno…
Il veloce Veltroni
Non c’era bisogno delle 33 pagine [«compreso il frontespizio e dattiloscritte a grandi caratteri», precisa la Repubblica per sottolinearne la snellezza] del programma del Pd, per capire da che parte pende Veltroni. Ogni giorno il segretario del neopartito invade le televisioni, senza bisogno di possederne alcuna, con le sue vetero-ricette, la cui sostanza è riassumibile in una sola parola, «crescita». Per questo bisogna ridurre le tasse, far dimagrire il «pubblico?…
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