Quotidiano edizione PDF

Cartanews080718
 
Editoriale

L’imboscata

Marco Calabria
Si chiama democrazia semplificata e prevede, insieme all’eclissi dei diritti sociali e alla ratifica del dominio dei mercati, il declino del pensiero critico. In grandi linee, il pensiero critico sarrebbe quel processo che prevede la capacità di analizzare e interpretare le informazioni... [continua]
Articolo

La scure del governo e i nuovi progetti di Rassegna sindacale

Gianluca Carmosino [25-07-2008]
Ragionare di informazione, lavoro e sindacato, insomma di democrazia, potrebbe essere una buona occasione per conoscere meglio desideri, esigenze e problemi di milioni di persone... [continua]
Articolo

Cittadini, meteci e nuovi fantasmi locali

Annamaria Rivera [24-07-2008]
Pubblichiamo un saggio di Annamaria Rivera, docente di Etnologia e di Antropologia sociale nell’Università di Bari, pubblicato sull'ultimo numero dei Quaderni di rassegna sindacale [Ediesse]... [continua]
28.02.2008 ore 10:00 - 25.05.2008 ore 10:00
Incontro
Rumore: un buco nel silenzio

Il silenzio. Il rumore. E, in mezzo, tra i due poli, tutte le variazioni e le gradazioni possibili. “Rumore: un buco nel silenzio” riunisce le opere di ventuno artisti: ogni lavoro contribuisce a delineare un frammento particolare all’interno del complesso panorama di suoni, rumori, brusii e silenzi di cui si costituisce la mostra, che trae ispirazione da “Een lek in het zwijgen: noise”, evento ideato da Gwy Mandelinck e curato da Giacinto Di Pietrantonio a Watou (Belgio) durante l’estate 2007 e giudicata dalla stampa belga come migliore mostra dell’anno e di tutte le 27 edizioni del festival in Belgio.

Lo spettatore è libero di addentrarsi nel percorso espositivo con l’invito di un ‘ascoltami’ ribadito all’incontro con ogni opera. La materia sonora, a volte fortemente presente, altre misteriosa, si snoda e si declina con linguaggi differenti: il suono si frammenta, si moltiplica, si nasconde per un attimo per poi riapparire in una risata, nella presenza scultorea e materica di un pianoforte, o semplicemente nel colpo di vento che fa vibrare una bacchetta attaccata al ramo di un albero.
Le opere sono affiancate dalla poesia: anche il linguaggio si fa suono, portatore del proprio rumore e bisbiglio, intersecandosi con l’arte e riproponendo per lo spettatore un ascolto che crea continuamente nuove impressioni e nuovi significati.

I protagonisti di questa esposizione: Joseph Beuys (Germania), Marcel Broodthaers (Belgio), John Cage (USA), Mircea Cantor (Romania), Giuseppe Chiari (Italia), Jimmie Durham (USA), Jan Fabre (Belgio), Lara Favaretto (Italia), William Kentridge (Sud Africa), La Monte Young (USA), Filippo Tommaso Marinetti (Italia), Kris Martin (Belgio), Shirin Neshat (Iran), Melik Ohanian (Francia), Yoko Ono (Giappone), Adrian Paci (Albania), Diego Perrone (Italia), Miguel Angel Rios (Argentina), Mungo Thomson (USA), Bill Viola (USA), Jordan Wolfson (USA).

Il curatore della mostra Giacinto Di Pietrantonio è Direttore della GAMeC–Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo. Docente di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Brera, ha ricoperto il ruolo di Redattore Capo prima e Vicedirettore poi per Flash Art Italia dal 1986 al 1992.
Dal 1994 al 1996 è stato consulente per le arti visive della Regione Abruzzo.
Tra le molte mostre da lui curate ricordiamo la mostra degli artisti russi all’interno della rassegna “Passaggi ad Oriente” alla Biennale di Venezia del 1993, le edizioni di “Fuori Uso” del 1995, 1997, 1998 e 1999 e “Over the Edges” con Jan Hoet a Gand (Belgio) del 2000. È stato curatore del Corso Superiore di Arti Visive presso la Fondazione Antonio Ratti di Como dal 1995 al 2004. Consulente del Premio Furla-Querini Stampalia per l’Arte, è membro del Consiglio d’Amministrazione e vice presidente dell’AMACI (Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani) e direttore di I love Museums, la rivista organo di informazione dell’Associazione. È direttore della rivista d’arte contemporanea Perché/?.
Commissario della Quadriennale di Roma 2005, è membro del comitato scientifico della Fondazione Kogart di Budapest, del Cenro d’Arte Pecci di Prato. E’ stato membro del comitato scientifico dello Spazio Oberdan di Milano.

orari: tutti i giorni 10-19.30, martedì e giovedì fino alle 22, chiuso il lunedì
biglietto: intero €6,20, ridotto €4,10; gruppi scolastici €2,70
ingresso libero il primo martedì di ogni mese
vernice stampa martedì 26 febbraio ore 11.30, inaugurazione mercoledì 27 febbraio ore 18.00

quando:
28 Febbraio / 25 Maggio ore 10:00
dove:
Milano
Spazio Oberdan, Viale Vittorio Veneto 2
tel.:
02 7740 6300/6302
email:
web:
www.provincia.milano.it/cultur
 
Cerca un evento

Luglio
LMMGVSD
30123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031123
20 ottobre 8 luglio 8 marzo abbonamenti abiti puliti aborigeni acqua Afghanistan africa agricoltura agricoltura biologica agricoltura biologica. decrescita agricoltura. decrescita Aiab Aids altra economia altra politica Amazzonia ambiente America latina animalisti Annapolis antifascismo antimafia antirazzimso antirazzismo antirzzismo anziani api Argentina Armenia armi atomiche Australia auto autoproduzione aziende Balcani Bali Banca mondiale Bangladesh banlieues basi militari Basilicata bene comune beni comuni bilanci partecipativo biocarburanti biologico Birmania bitch Bolivia Bolkestein Bologna Brasile brimania Britel Bulgaria Calabria calcio cambiamenti climatici cambiamento climatico Campania cantautore cantieri cantieri sociali carbone carcere Casa catania Caucaso cemento censura centri sociali cgil Chavez chiaiano chiapas Ciad ciampino cibo Cile Cina cinema Cipro città cittadinanza clandestini clandestino clima Colombia commercio equo commercio equo. decrescita comunicazione conoscenza consumi consumo critico contadini controvertice cooperazione cornelio cornelio bizzarro cosa rossa cpt crisi alimentare critical mass Cuba De Gennaro Deavos decrescita decrescita. agricoltura biologica democrazia detenuti detenzione diritti diritti globali diritti umani disarmo documentario donne droghe ecologia ecomafia economia Ecuador editoria Egitto elezioni emissioni Enel