È un giorno di festa e intorno a una bella tavola imbadita ci sono persone provenienti da America latina, Africa, Asia e una dal Piemonte, ognuno pronto a raccontare una storia interessante. Non è una barzelletta e neanche la sintesi di un incontro promosso da una rete antirazzista, ma certo sarebbe divertente organizzare una festa, a sorpresa, per un vostro amico o una vostra amica, con tutta questa gente. Se pensate che sia impossibile vi sbagliate: basta approfittare della nuova campagna abbonamenti di Carta. Forse non avrete subito intorno a voi «tutta quella gente», ma abbonarsi, dal 20 ottobre al 13 dicembre, è probabilmente il modo migliore con il quale fare un bel regalo a qualcuno [anzi due, l’altro è per voi], scoprire storie interessanti che vengono dal sud del mondo, avere ogni settimana il giornale a casa, prepararsi a gustare cibi buoni [panettone con gocce di cioccolato 400 gr, 3 tavolette di cioccolato 90 gr/pezzo bianco, gianduia e fondente, tartufi al cioccolato gianduia 125 gr, caffè classico 250 gr, torroncini al cioccolato 150 gr, lenticchie 500 gr e tisana alla menta 20 filtri 20 gr]. E se considerate che in fondo il Natale, tempo di doni e convivialità, non è poi così lontanto, allora vale davvero la pena conoscere meglio tutti quelli che in diverso modo sono entrati a far parte della nostra campagna.
Ci sono innnzitutto i contadini di associazioni e cooperative come Cabruca [Brasile], Camari, Funonrsal [Ecuador], Nogamu [Uganda] e Nimbipà [Paraguay] che lavorano cacao e zucchero, che quelli di Libero mondo [www.liberomondo.org], una delle più importanti organizzazioni di commercio equo e solidale in Italia, trasformano nei loro laboratori di pasticceria a Bra [Cuneo] in squisiti panettoni, tartufi e tavolette di cioccolato. Ci sono anche i produttori di Tatawelo [Chiapas, Messico], Sindama [Etiopia] e Nuova esperanza [Guatemala], i cui caffè miscelati formano «Equomondo classico». E ancora quelli della rete Mcch [acronimo di «Diamoci una mano commercializzando come fratelli dell’Ecuador], i produttori indigeni messicani «De la selva Lacandona» [il cui buonssimo miele è nei torroncini diffusi da Libero mondo], quelli di Salinas dell’Ecuador [noti nelle botteghe anche per i loro funghi], paesi dal quale provengono anche le buonissime lenticchie «Pusha» e le erbe delle tisane alla menta, coltivate biologicamente.
Infine, nella bizzarra rete di persone e aggregazioni sociali coinvolte nella nuova campagna abbonamenti di Carta, ci sono le donne artigiane di Mahaguthi [Nepal] che, tra le tante cose, lavorano i nastri con i quali molte persone preferiscono inpacchettare i regali da mettere sotto l’albero.
Insomma, con gli amici della cooperativa sociale Libero mondo [tra i cui soci ci sono molti ragazzi con disabilità], questa volta abbiamo pensato una campagna davvero solidale. Del resto, spiegano quelli dell’altra economia, il triplice obbligo dell’economia del dono [cioè dare, ricevere e ricambiare] è sempre più spesso fonte di soprendenti cambiamenti sociali in tutto il mondo. Altro che «mano invisibile» e libera conconcorrenza.
Come abbonarsi a Carta
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